Napoli accoglierà la regata preliminare dell’America’s Cup da settembre 2026. L'annuncio di Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, evidenzia come l'approdo della competizione velica nel Golfo sia frutto di un lavoro di squadra istituzionale, coordinato dal governo. L'evento mira a promuovere sviluppo turistico, economico e riqualificazione urbana.
La programmazione della regata a fine settembre è scelta strategica e condivisa. Mezzaroma ha spiegato che intende prolungare la stagione estiva, ottimizzare i flussi nel Golfo e favorire il completamento dei lavori di riqualificazione di Bagnoli, in rapido avanzamento.
L'evento è concepito per generare un impulso a turismo ed economia locale.
Un'opportunità oltre lo sport
L'America’s Cup sarà più di una manifestazione sportiva: generatore di valore e straordinaria vetrina internazionale per l'Italia e Napoli. L'obiettivo è coinvolgere scuole, territori, periferie e la comunità, lasciando un'eredità duratura. Il successo dell'iniziativa è frutto di ampia collaborazione: Mezzaroma ha ringraziato governo, ministro Sport e giovani, commissario e sindaco di Napoli, presidente Regione Campania, organizzazione America's Cup e Invitalia. Un plauso speciale è andato a ministro della Difesa, Marina militare e Difesa Servizi, che consentiranno ai team di fare tappa a Nisida, vicino Bagnoli.
Questo dimostra che l'Italia, operando in sinergia, trasforma i grandi eventi in occasioni concrete di crescita e sviluppo.
Il contesto della Louis Vuitton America’s Cup
La regata preliminare a Napoli si inserisce nel quadro della Louis Vuitton 38ª America’s Cup. La fase preliminare inizierà in Sardegna, a Cagliari, dal 21 al 24 maggio 2026; la fase finale è prevista per l’estate 2027 a Napoli.
La scelta di settembre per la tappa napoletana è cruciale: prolunga la stagione turistica, migliora la gestione dei flussi nel Golfo e favorisce il completamento dei lavori di riqualificazione dell'area di Bagnoli. L'evento è un volano per lo sviluppo territoriale, con coinvolgimento di scuole, periferie e comunità, supportato da istituzioni nazionali e locali, Difesa e Marina militare, per la logistica dei team.