Al funerale del padre Alex Zanardi, Niccolò Zanardi ha pronunciato parole cariche di umanità e speranza, invitando tutti a trovare il sorriso nelle piccole cose: "Non serve essere Alex Zanardi per avere una vita meravigliosa, chiunque può avere una vita meravigliosa e gratificante. Io auguro a tutti, per primo a me stesso, di trovare il sorriso nelle piccole cose, perché da lì si costruiscono quelle grandi".
Niccolò ha condiviso un ricordo intimo: "Quando si faceva il caffè e impastava la pizza, lo faceva sempre col sorriso". Un aneddoto che ha rivelato una verità profonda, già espressa dal padre ma compresa appieno: "Non è necessario pensare alle grandi sfide, alle grandi imprese per trovare il sorriso, la gioia e la gratificazione".
Il messaggio di Niccolò: la gioia nel quotidiano
Le parole di Niccolò hanno toccato i presenti per la loro autenticità, veicolando un insegnamento universale: la felicità non è un privilegio per gli eroi, ma è accessibile a chi sa apprezzare i gesti del quotidiano. Questo ricordo familiare ha trasformato un momento di dolore in un invito a vivere con gratitudine e consapevolezza.
L'ultimo saluto al campione
La cerimonia funebre si è svolta nella Basilica di Santa Giustina a Padova, martedì 5 maggio, alle ore 11. Don Marco Pozza, amico di lunga data della famiglia e cappellano del carcere di Padova, ha officiato. Migliaia di persone, inclusi atleti paralimpici, rappresentanti istituzionali e amici, hanno reso l'ultimo omaggio ad Alex Zanardi, scomparso il 1° maggio a 59 anni.
Nell'omelia, don Marco Pozza ha ricordato Alex Zanardi come uomo capace di trasformare il dolore in speranza. Ha affermato che "anche da morto continuerà a parlare di obiettivi" e che "la morte si è presa il corpo, ma l’anima le è sfuggita". La famiglia ha espresso gratitudine per l'affetto ricevuto, definendolo "l’ennesima, preziosa testimonianza del fortissimo messaggio di vita trasmesso da Alex". In segno di cordoglio, è stato proclamato il lutto cittadino a Bologna e Noventa Padovana, con le bandiere a mezz’asta.