La UEFA ha annunciato una significativa riorganizzazione per la Nations League e le qualificazioni europee, che entrerà in vigore a partire dalla stagione 2028-2029. Il nuovo formato, ispirato a quello della Champions League, mira a incrementare la competitività e a ridurre il numero di partite considerate ininfluenti, il tutto senza apportare modifiche al calendario internazionale esistente.
Il nuovo volto della Nations League
La Nations League, introdotta nel 2018 e attualmente articolata in quattro leghe, sarà ridotta a tre leghe, ciascuna composta da diciotto squadre.
Ogni lega sarà suddivisa in tre gruppi da sei squadre. Le formazioni disputeranno un totale di sei partite: quattro in gara unica e due in doppia sfida. Questo criterio prevede incontri sia in casa che in trasferta contro avversarie di altri gironi, e sfide di andata e ritorno contro le squadre del proprio gruppo. Il torneo manterrà le sue fasi finali, con i quarti di finale, la Final Four e i playoff promozione/retrocessione, meccanismi già consolidati.
Le qualificazioni europee: un sistema integrato
Anche le qualificazioni per Europei e Mondiali subiranno una profonda revisione, con un sistema che le collegherà direttamente alla Nations League. Saranno introdotte due leghe distinte. La Lega 1 includerà le trentasei squadre attualmente presenti nelle Leghe A e B, suddivise in tre gironi da dodici squadre, sorteggiate da tre fasce.
Ogni squadra disputerà sei partite contro sei avversari differenti, due per ciascuna fascia, adottando un modello simile a quello delle competizioni per club. La Lega 2, invece, ricalcherà la struttura dell'attuale Lega C, con tre gironi, e la possibilità di un quarto gruppo da sette squadre qualora la Russia venisse reintegrata. Le squadre che si classificheranno ai primi posti in ogni girone della Lega 1 otterranno l'accesso diretto alle fasi finali. I posti rimanenti saranno assegnati tramite playoff, a cui potranno partecipare anche le squadre della Lega 2, garantendo così opportunità di qualificazione più ampie.
Gli obiettivi del presidente UEFA
Il presidente UEFA, Aleksander Ceferin, ha evidenziato come i nuovi formati siano stati concepiti per "migliorare l’equilibrio delle competizioni, ridurre il numero di partite ininfluenti e offrire maggiore attrattiva ai tifosi".
Ha inoltre sottolineato l'impegno a "garantire al contempo una giusta possibilità di qualificazione per tutte le squadre, senza aggiungere date extra al calendario internazionale". Queste modifiche, frutto di un'analisi approfondita e di consultazioni con le federazioni nazionali, mirano a ottimizzare l'esperienza calcistica a livello continentale.
I prossimi sviluppi
Il comitato esecutivo UEFA ha comunicato che il piano dettagliato sarà perfezionato nei prossimi mesi. L'approvazione definitiva è attesa per settembre, dopodiché sarà organizzata una conferenza stampa per presentare un'analisi completa del nuovo formato e illustrarne tutti gli aspetti.