In occasione dell’edizione centenaria del concorso ippico, Piazza di Siena ha riacquistato la sua identità più autentica. Questo risultato è frutto di un progetto di profonda trasformazione avviato nel 2017, come annunciato da Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute. L’intervento complessivo ha restituito alla città uno spazio di grande valore storico e culturale, che torna a splendere come un vero e proprio smeraldo nel cuore della capitale.

Un restauro che guarda al futuro

“Piazza di Siena oggi non celebra soltanto l’edizione del centenario di un meraviglioso concorso ippico, ma inaugura il risultato di una visione a lungo termine”, ha dichiarato Nepi Molineris.

Dal 2017 a oggi, un’attenta trasformazione è stata portata avanti grazie a investimenti pari a 1,7 milioni di euro. Questi fondi hanno permesso restauri mirati, interventi di ripristino, manutenzione e la bonifica del Galoppatoio, tutti realizzati in stretta sintonia con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Questo impegno ha permesso di restituire al luogo la sua identità originaria, rendendolo nuovamente un punto di riferimento prezioso per la città.

Un’eredità per le nuove generazioni

L’amministratore delegato ha enfatizzato che “l’eredità più importante non è quella di una singola edizione, ma quella che consegniamo alle generazioni future”. La visione è che Piazza di Siena debba dimostrare come i grandi eventi possano produrre bellezza e valore duraturo, piuttosto che mero consumo.

Ogni restauro è considerato un atto di responsabilità verso la memoria storica della città. L'obiettivo è una Villa Borghese sempre più aperta, accessibile, viva e partecipata, con l’offerta di sport gratuito, servizi dedicati alle famiglie, innovazione e una costante attenzione alla qualità degli spazi. L’aspirazione è creare un luogo vissuto quotidianamente dai cittadini, capace di coniugare la tutela del patrimonio con la qualità della vita, sul modello di parchi internazionali come Central Park o i grandi parchi londinesi. Si punta inoltre a un coinvolgimento attivo del volontariato e della comunità nella cura e nella valorizzazione degli spazi, affinché i grandi luoghi pubblici siano percepiti come patrimonio comune.

Impatto economico e sviluppo sostenibile

Nepi Molineris ha inoltre evidenziato il significativo impatto economico generato dall’edizione 2026 di Piazza di Siena. Le stime indicano un indotto economico di 33,73 milioni di euro, in netta crescita rispetto ai 26,67 milioni registrati nell’anno precedente. Questo significa che ogni euro investito nel progetto potrebbe generare ben 2,14 euro di valore economico complessivo. Tali cifre rappresentano una chiara conferma di come investire nello sport non sia solo un’operazione culturale o sociale, ma un motore capace di produrre valore, sviluppo e futuro per il territorio.