La Roma ha dominato la Fiorentina all'Olimpico, conquistando un successo netto che riapre concretamente la corsa alla Champions League. I giallorossi hanno imposto il proprio gioco fin dalle prime battute, capitalizzando al meglio i passi falsi di Como e Juventus, e si sono riportati a una sola lunghezza dalla quarta posizione in classifica, riaprendo scenari che fino a poco tempo fa sembravano chiusi.

Una serata indimenticabile per i giallorossi

Per affrontare questo match cruciale, il tecnico Gasperini aveva schierato un undici titolare che vedeva Malen in avanti, supportato da Soulè e Pisilli, una scelta che si è rivelata vincente.

L'incontro ha preso una piega decisiva già al dodicesimo minuto, quando Malen, con un potente destro, ha scheggiato la traversa, un chiaro presagio di quanto sarebbe accaduto. Sul calcio d'angolo immediatamente successivo, Mancini ha sbloccato il risultato con un preciso colpo di testa, scatenando l'entusiasmo dei tifosi presenti. Appena quattro minuti più tardi, Wesley ha raddoppiato con un tiro di destro che si è insaccato sul palo lungo, lasciando il portiere De Gea senza possibilità di intervento. La Fiorentina, dal canto suo, ha faticato enormemente a costruire azioni offensive significative, apparendo in difficoltà e incapace di reagire alla pressione giallorossa. La Roma, invece, ha continuato a gestire la partita con grande sicurezza, trovando anche il terzo gol con Hermoso, a dimostrazione che la squadra non è affatto dipendente dalle giocate del solo Malen.

Il primo tempo si è concluso con la netta sensazione che il verdetto del match fosse già stato emesso.

Il poker e il ritorno di Dybala

Anche nella ripresa, la musica non è cambiata. Nonostante i tentativi di Vanoli di rimescolare le carte con i cambi, inserendo Parisi, Comuzzo e Braschi al posto di Gudmunsson, Harrison e Pongracic, la Roma ha mantenuto saldamente il controllo del gioco. I giallorossi hanno calato il poker grazie a Pisilli, mettendo definitivamente in cassaforte una partita che aveva ormai poco altro da raccontare. A circa venti minuti dalla fine, il pubblico dell'Olimpico ha potuto riabbracciare Dybala, accolto da un fragoroso boato al suo rientro in campo. Questo momento ha rappresentato l'ennesima buona notizia di una serata che ha ridato certezze e speranze alla Roma in un finale di campionato che può ancora regalare il grande obiettivo Champions League a Gasperini e a tutto il popolo giallorosso.

La classifica e le rinnovate ambizioni europee

Grazie a questa vittoria convincente, la Roma sale a quota 64 punti in classifica, portandosi a sole tre lunghezze dal Milan, attualmente terzo, e a una sola dalla Juventus, che occupa la quarta posizione. I giallorossi hanno inoltre superato il Como, fermo a 62 punti. Con sole tre giornate ancora da disputare, la qualificazione alla Champions League, che fino a una settimana fa sembrava un miraggio lontano, è ora tornata a essere un obiettivo concreto e tangibile. Come affermato dallo stesso tecnico Gasperini, "sognare non è più un'utopia" per la squadra e i suoi tifosi.

La serata all'Olimpico è stata caratterizzata da un'atmosfera vibrante e coinvolgente.

Oltre sessantamila tifosi hanno gremito gli spalti, pronti a spingere la squadra verso un risultato cruciale per la corsa europea. L'entusiasmo e il sostegno incessante del pubblico hanno rappresentato un fattore determinante per la Roma, che ha risposto sul campo con una prestazione di grande carattere e determinazione, trasformando l'energia dello stadio in una vittoria fondamentale.