Jannik Sinner ha superato con autorità l’australiano Alexei Popyrin con un netto 6‑2, 6‑0 in poco più di un’ora, conquistando l’accesso agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia al Foro Italico.
La netta vittoria dell'azzurro
Il numero uno del mondo ha imposto il proprio ritmo fin dal primo game, strappando subito il servizio all’avversario e mantenendo il controllo per tutta la partita. Nel secondo set ha viaggiato sul velluto, chiudendo con un perentorio 6‑0. La sua battuta si è rivelata particolarmente efficace (media di 202 km/h sulla prima), con Sinner che ha ottenuto cinque break senza concederne alcuno, a fronte di un solo doppio fallo.
Al termine dell’incontro, Sinner si è detto “molto contento” della sua prestazione, evidenziando di essere “partito bene e aggressivo” nonostante il vento e ringraziando il pubblico.
Il prossimo derby italiano
Domani, Sinner affronterà l’altro italiano Andrea Pellegrino, proveniente dalle qualificazioni, in un inedito derby azzurro. Sinner ha sottolineato l’onore di giocare a Roma: “Per noi è un onore giocare qui, più siamo meglio è, ora aspettiamo Flavio Cobolli”. Ha aggiunto che “è speciale giocare a Roma” e che, pur essendo gli ottavi un buon risultato, è “contento di come ho gestito” l’incontro, non facile con il vento.
Le attese di Andrea Pellegrino
Andrea Pellegrino ha già rivolto lo sguardo al match di domani, ricordando l’unico precedente con Sinner: “Sette anni fa presi una ‘stesa’ allucinante.
Lui era giovanissimo, aveva appena vinto il primo challenger ma era già fortissimo. Quello che sta facendo ora è fuori dal normale”. Pellegrino ha espresso il desiderio di “andare in campo domani e divertirmi”, definendo l’emozione di giocare davanti a 10.000 persone contro “il giocatore più forte del mondo” come “incredibile” e un’esperienza da godere.
Riguardo l’approccio alla partita, Pellegrino ha ammesso di voler affrontare Sinner “dando il massimo”, pur riconoscendo che sarà “un avversario diverso”. Ha sottolineato che, sebbene sia “un’impresa complicata”, sarà anche “un’esperienza che mi rimarrà per tutta la vita”.
La critica al comportamento del pubblico
Infine, riguardo al gesto rivolto al pubblico durante il match contro Landaluce, Pellegrino ha commentato che “erano solo dei ragazzini che non c’entrano nulla con il tennis, vengono qui per disturbare i giocatori”. Ha espresso preoccupazione che tale comportamento stia “rovinando il tennis”, trasformandolo in uno “stadio di calcio dove vale tutto” e togliendo “quella bellezza che il tennis ha”.