Agli Internazionali d’Italia, Jannik Sinner e Luciano Darderi hanno infiammato Roma. Sinner, numero uno del mondo, ha superato Andrea Pellegrino in meno di un’ora e mezza. L’impresa più clamorosa è stata però di Darderi, che ha eliminato il numero tre del mondo Alexander Zverev (1-6, 7-6, 6-0), raggiungendo per la prima volta i quarti di finale di un torneo “mille”. Il suo successo è stato una rimonta: dopo aver perso il primo set 6-1 e accusato giramenti e nausea, ha reagito recuperando un break nel secondo set, vincendo il tie-break e dominando il terzo set 6-0.
Darderi ha espresso grande emozione: "Vincere a Roma è un sogno ancora vivo", definendo la vittoria contro Zverev "la più emozionante della carriera" e il torneo di Roma "quello della mia vita". Ora affronterà Jodar per un posto in semifinale.
Reazioni e il valore storico
Meno fortunato Lorenzo Musetti, eliminato da Ruud (6-3, 6-1), uscendo dalla top ten mondiale. "Uscirci qua è una beffa, ma mi darà la spinta per ripartire. Chiedo scusa al pubblico, ma giocavo su una gamba", ha commentato Musetti. Sinner, che tornerà in campo giovedì contro Rublev, ha mantenuto il focus sul presente. Le condizioni del campo della BNP Paribas Arena hanno scatenato le critiche di Alexander Zverev, che lo ha definito "il peggiore sul quale abbia mai giocato".
Darderi ha replicato con pragmatismo: "Il campo non era al 100% ma bisogna sapersi adattare. E io l’ho fatto".
La vittoria di Luciano Darderi contro Zverev è un momento storico per il tennis italiano. Questo successo lo proietta al numero 17 della classifica live, contribuendo a un risultato inedito: l’Italia vanta ora quattro giocatori tra i primi venti del mondo, con Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli e lo stesso Darderi. A cinquant’anni dall’ultima vittoria di un italiano nel tabellone maschile a Roma, il torneo riaccende la speranza di una finale tutta azzurra. Sinner e Darderi continuano a sognare, con Sinner che, vincendo su Pellegrino, eguaglia Djokovic con 31 successi consecutivi in un torneo “mille”.