Jannik Sinner ha trionfato agli Internazionali d’Italia a Roma, battendo in finale il norvegese Casper Ruud con un doppio 6-4. Questa vittoria storica riporta il titolo in Italia a cinquant’anni esatti dall’ultimo successo di Adriano Panatta. Il numero uno al mondo non solo è il primo italiano a vincere a Roma dopo mezzo secolo, ma diventa anche il più giovane di sempre a completare la collezione di tutti i titoli ATP Masters 1000.
Al termine del match, un emozionato Sinner ha dichiarato: “È incredibile, erano 50 anni che un italiano non vinceva qui.
Sono contento che uno di noi è riuscito a farlo. Oggi è stato molto molto difficile, c’era tanta tensione. Non c’è stato un tennis perfetto in campo, ma sono stati due mesi e mezzo incredibili. Ho cercato di mettermi nelle condizioni migliori, non tutti i giorni sono semplici ma sono contento”. Ha poi aggiunto l’importanza del suo team: “Fisicamente è stata molto dura, grazie ai miei preparatori, chi si occupa del mio corpo è importante come chi si occupa del mio tennis”.
Un successo storico e nuovi record
La vittoria consacra Sinner come il sesto italiano a trionfare agli Internazionali d’Italia, dopo Emanuele Sertorio (1933), Giovanni Palmieri (1934), Fausto Gardini (1955), Nicola Pietrangeli (1955, 1957) e Adriano Panatta (1976).
A 24 anni, Sinner stabilisce un record assoluto: è il più giovane a vincere tutti i Masters 1000, superando Novak Djokovic, che lo fece a 31 anni nel 2018. L'azzurro è imbattuto nei Masters 1000 da Parigi (novembre 2025), con sei titoli consecutivi e 34 vittorie (29 nel 2026). Il suo palmarès conta ora 29 trofei ATP, di cui dieci “1000”. Con 36 vittorie e due sconfitte in stagione, Sinner si prepara al Roland Garros con l'obiettivo del Career Grand Slam.
Il pubblico romano ha accolto il trionfo con entusiasmo, con l'inno d’Italia intonato dal coro delle voci bianche dell’Accademia di Santa Cecilia e una standing ovation per il presidente Sergio Mattarella. Le reazioni istituzionali non si sono fatte attendere: la premier Giorgia Meloni ha definito Sinner “leggendario” sui social.
Anche il vicepremier Antonio Tajani ha celebrato l'impresa su X, sottolineando come Sinner sia “ancora una volta nella storia” e il “più giovane di sempre a vincere tutti i Masters 1000”, 50 anni dopo l'ultimo italiano a Roma.
Le reazioni e il panorama internazionale
Adriano Panatta, vincitore nel 1976, ha espresso profonda soddisfazione: “Vedere Jannik vincere al Centrale del Foro Italico ha qualcosa di speciale. Qui ho vissuto un giorno che mi ha cambiato la vita nel ’76, e ritrovare oggi un italiano capace di imporsi con questa personalità e questo gioco mi fa davvero piacere”. Panatta ha elogiato la prestazione di Sinner: “Contro un avversario solido come Casper Ruud ha mostrato maturità, calma e coraggio nei momenti importanti.
È un esempio per tutti, gli faccio le mie congratulazioni”.
Il trionfo di Sinner ha un forte impatto internazionale: è il secondo uomo nella storia, dopo Novak Djokovic, a completare il “Golden Masters” (vittoria in tutti i nove tornei Masters 1000). Ha esteso la sua striscia vincente a 29 partite. Nel torneo femminile, l’ucraina Elina Svitolina ha vinto superando Coco Gauff in tre set (6-4, 6-7, 6-2). Svitolina si è detta “molto contenta di come ha gestito i nervi e di come il suo corpo ha reagito alle partite impegnative”.