Jannik Sinner ha celebrato il suo storico traguardo al Mutua Madrid Open, attribuendo il successo al lavoro di squadra e alla disciplina quotidiana. Dopo aver conquistato il quinto Masters 1000 consecutivo, l'azzurro ha dichiarato: "Dietro al mio record c’è molto lavoro, molta disciplina, molto impegno ogni giorno. Questi risultati vogliono dire tanto per me, sono molto contento di continuare a credere in me stesso. C’è un team ottimo alle mie spalle, si parla di me ma è giusto parlare anche di noi". Ha poi rivolto parole di fair play all'avversario Alexander Zverev: "Oggi non è stata la tua giornata, ma congratulazioni per il torneo.
Adesso si va a Roma e Parigi, ti auguro il meglio".
Un successo che riscrive la storia del tennis
Con la vittoria a Madrid, Sinner è diventato il primo tennista nell’era ATP (dal 1990) a vincere cinque Masters 1000 consecutivi. Questo risultato straordinario supera il precedente primato di quattro titoli, detenuto da campioni come Novak Djokovic e Rafa Nadal. Il trionfo è stato suggellato da una finale dominata contro Alexander Zverev, conclusa con un netto 6-1, 6-2 in appena 57 minuti, a dimostrazione di forza e determinazione.
Prossimi obiettivi: Roma e il Roland Garros
Il campione altoatesino ha già rivolto lo sguardo ai prossimi impegni sulla terra rossa: gli Internazionali d’Italia a Roma e il Roland Garros a Parigi.
Questi tornei rappresentano per lui l’occasione di completare una straordinaria serie di successi su questa superficie e di consolidare ulteriormente la sua leadership mondiale, affrontando nuove sfide con rinnovata fiducia.
La sequenza di trionfi che ha portato al record
Il primato di cinque Masters 1000 consecutivi è il risultato di una sequenza impressionante di vittorie. Sinner ha superato il tetto dei quattro titoli consecutivi di Djokovic e Nadal grazie ai successi ottenuti a Parigi nel 2025 e, nell'anno in corso, a Indian Wells, Miami, Monte-Carlo e Madrid. La finale di Madrid, vinta in meno di un'ora, ha sigillato questo traguardo unico nella storia del tennis maschile, confermandone l'ascesa ai vertici.