Il Gran Premio del Canada di Formula 1 ha visto la McLaren protagonista di una scelta strategica audace ma infruttuosa. Il team principal Andrea Stella ha fornito le ragioni dietro la decisione di equipaggiare le monoposto con pneumatici intermedi alla partenza, una mossa che, nonostante le aspettative iniziali, non ha permesso a Lando Norris e Oscar Piastri di conquistare punti a Montreal.
Le premesse per la McLaren erano promettenti: Norris e Piastri si erano qualificati rispettivamente in terza e quarta posizione, a coronamento di un weekend competitivo.
Tuttavia, la pioggia leggera che ha preceduto la gara ha reso complesse le valutazioni sulla scelta delle gomme. Stella ha spiegato che la decisione operativa è stata presa circa sette minuti prima del via, momento in cui i pneumatici vengono fisicamente montati sulle vetture, circa cinque minuti prima della partenza effettiva.
La logica della scelta e l'influenza delle condizioni meteo
"Bisogna considerare che i pneumatici vengono montati cinque minuti prima della partenza", ha dichiarato Stella. "E a sette minuti, quando dovevamo prendere la decisione operativa, secondo noi la pista era scivolosa. Già era difficile mantenere la temperatura delle gomme sull’asciutto, ma in quel momento pioveva e la pista era grassa.
Abbiamo pensato che quella fosse la gomma giusta per il momento". Questa analisi ha guidato la scelta verso le mescole intermedie, ritenute più adatte alle condizioni iniziali del tracciato.
La dinamica della gara ha però giocato un ruolo cruciale nel vanificare la strategia McLaren. La partenza è avvenuta dopo due giri supplementari di formazione, una circostanza che, a detta di Stella, ha penalizzato la squadra. "Dopo, la pioggia si è fermata molto rapidamente e anche il doppio giro di formazione ha tolto il meglio da questa decisione. Sarei stato curioso di vedere le vetture con gomme da asciutto se la gara fosse partita all’orario previsto", ha osservato il team principal. "In retrospettiva siamo stati penalizzati dalla decisione, ma al momento in cui è stata presa, le condizioni esistevano per montare le intermedie.
È cambiato tutto molto rapidamente".
Stella ha inoltre evidenziato come la scelta dei pneumatici sia stata il frutto di un confronto interno: "In realtà la decisione è stata abbastanza condivisa tra il team e i piloti. Ho dato anch’io il mio contributo, volevo essere sicuro che fossimo su gomme in grado di reggere il primo giro". Nonostante poche altre vetture, come quelle Cadillac e quella di Carlos Sainz, abbiano optato per le intermedie, Stella ha fermamente respinto l'idea che la decisione fosse un azzardo eccessivo. "Quando devi decidere quali gomme montare, senza sapere esattamente quando smetterà di piovere, la pista era scivolosa e la gomma giusta, in quel momento, era l’intermedia", ha ribadito, sottolineando la validità della scelta basata sulle informazioni disponibili in quel preciso istante.
L'esito della gara e le lezioni per il futuro
L'esito finale della gara non ha premiato la McLaren: Norris è stato costretto a un pit stop immediato per montare le slick e ha poi dovuto abbandonare la competizione a causa di un guasto. Piastri, invece, ha tagliato il traguardo in undicesima posizione, doppiato di due giri dal vincitore. Stella ha concluso la sua analisi con una riflessione metodologica: "Dobbiamo essere cauti nel giudicare le decisioni solo dal risultato. Bisogna valutarle nel momento in cui vengono prese. La pioggia si è fermata subito dopo il segnale dei cinque minuti e i due giri extra di formazione hanno penalizzato chi era sulle intermedie. Se la pioggia fosse durata qualche minuto in più e la partenza fosse avvenuta all’orario previsto, avremmo potuto vedere le vetture in difficoltà con le gomme da asciutto".
Guardando al futuro, il team principal ha assicurato che la squadra analizzerà attentamente quanto accaduto per trarne insegnamento in vista dei prossimi impegni. La Formula 1 si prepara ora per la sesta tappa del mondiale 2026, il Gran Premio di Monaco, in programma tra il cinque e il sette giugno.