La tennista ucraina Elina Svitolina, già due volte campionessa nel prestigioso torneo di Roma, ha raggiunto gli ottavi di finale con una prestazione dominante, superando l'americana Hailey Baptiste per 6-1, 6-2. La vittoria è stata conquistata senza cedere un singolo set, dimostrando l'ottima forma dell'atleta. Al termine dell'incontro, Svitolina ha espresso una ferma critica nei confronti della recente decisione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di raccomandare un allentamento delle restrizioni precedentemente imposte agli atleti bielorussi nelle competizioni sportive internazionali.
Il CIO, infatti, ha annunciato ufficialmente che non suggerirà più alcuna limitazione alla partecipazione degli atleti provenienti dalla Bielorussia negli eventi organizzati dalle federazioni internazionali e dagli organizzatori di eventi sportivi globali. Questa mossa comporta la revoca delle misure protettive che erano state adottate in precedenza, specificamente nel febbraio 2022 e nel marzo 2023. Svitolina ha reagito con emozione e profondo dissenso, evidenziando come tale decisione ignori completamente la drammatica realtà del conflitto ancora in corso in Ucraina. "È molto triste e molto doloroso", ha dichiarato la tennista, aggiungendo con enfasi che "i razzi continuano a colpire l’Ucraina e la Bielorussia sostiene ancora l’aggressione".
La campionessa ha descritto la questione come "molto, molto pesante" e ha ribadito con chiarezza che "non è il momento giusto per queste discussioni", specificando di non sostenere in alcun modo le nuove aperture proposte dal Comitato Olimpico Internazionale.
Il tennis internazionale e la posizione dell'ITF
Nonostante il significativo cambio di rotta da parte del CIO, il panorama del tennis internazionale mantiene una posizione differente. Gli atleti russi e bielorussi, infatti, continuano a gareggiare con uno status neutrale, senza poter esibire la bandiera nazionale o riferimenti ai propri paesi. Le rispettive federazioni, inoltre, rimangono escluse dalle competizioni a squadre di rilievo come la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup, a seguito delle sanzioni imposte dall’International Tennis Federation (ITF).
In questo contesto complesso, Svitolina ha voluto rivolgere un elogio sentito al coraggio e alla resilienza delle sue colleghe ucraine. Ha menzionato, in particolare, la recente e significativa vittoria di Marta Kostyuk al Madrid Open, ottenuta contro una rivale russa, e ha sottolineato che ben sette tenniste ucraine sono attualmente classificate tra le prime cento del ranking mondiale. Secondo Svitolina, questi risultati eccezionali rappresentano un potente esempio di ispirazione per le giovani atlete che si trovano in Ucraina.
Per quanto riguarda il suo percorso nel torneo di Roma, Elina Svitolina si preparerà ad affrontare nel prossimo turno la "lucky loser" Nikola Bartunkova. Quest'ultima ha sorpreso il pubblico e gli addetti ai lavori eliminando la campionessa dell’Australian Open 2025, Madison Keys, in una delle partite più inattese del torneo.
La fermezza dell'International Tennis Federation
L’International Tennis Federation (ITF) ha ribadito con chiarezza che la raccomandazione del CIO non influisce sulla sua posizione attuale. L'ITF ha confermato che i tennisti provenienti da Russia e Bielorussia continueranno a partecipare ai tornei come atleti neutrali, senza poter utilizzare bandiere o simboli nazionali. Le federazioni di entrambi i Paesi rimangono sospese dalle competizioni a squadre e la loro situazione specifica sarà oggetto di un'attenta riesamina durante l’assemblea generale dell’ITF, un evento cruciale previsto per il prossimo ottobre. È importante sottolineare che, dall'inizio del conflitto, nessun evento tennistico internazionale è stato ospitato in Russia o Bielorussia, e le squadre nazionali di questi paesi continuano a essere escluse dalle principali competizioni a squadre organizzate dall'ITF.