Maja Chwalińska, protagonista di una straordinaria cavalcata fino alla finale del Roland Garros, nutre ora un grande desiderio: partecipare al prestigioso torneo di Wimbledon senza passare dalle qualificazioni. Per la tennista polacca, l’ottenimento di una wild card rappresenterebbe “la notizia del secolo”, un'opportunità che il Polski Związek Tenisowy (PZT) ha già ufficialmente richiesto agli organizzatori dell'evento londinese.

Il sogno di Wimbledon di Chwalińska

La finalista del Roland Garros ha espresso chiaramente le sue ambizioni, definendo un invito diretto a Wimbledon un evento storico.

“Sarebbe la notizia del secolo”, ha affermato, pur mantenendo un approccio realistico: “Non me lo aspetto, ma lo tratterò come una sfida. Darò il massimo e sono entusiasta”. Chwalińska ha inoltre specificato che il torneo sull’erba di Londra sarà l’unico appuntamento su questa superficie nel suo calendario, dopo un meritato riposo.

La richiesta ufficiale del PZT

Il 2 giugno, il Polski Związek Tenisowy, in collaborazione con il team della giocatrice, ha formalmente inoltrato agli organizzatori di Wimbledon una richiesta per una wild card. L’obiettivo è garantire a Maja Chwalińska l’accesso diretto al tabellone principale, evitandole il difficile percorso delle qualificazioni. L'annuncio della decisione è atteso nella seconda metà di giugno, in vista dell'inizio del torneo fissato per il 29 giugno.

Regolamento e ranking

Le regole di ammissione a Wimbledon prevedono che le liste di ingresso siano definite sei settimane prima del torneo, basandosi sulle classifiche di quel momento. Al momento della chiusura, Maja Chwalińska si trovava al di fuori della top cento mondiale, non qualificandosi automaticamente. Nonostante il significativo balzo in classifica grazie all'eccezionale performance al Roland Garros, senza una wild card la tennista polacca sarebbe comunque obbligata a disputare il tabellone di qualificazione.

Precedenti e sfide per l'invito

La concessione di wild card a giocatrici non britanniche da parte di Wimbledon è rara, ma non senza precedenti. Nel 2012, ad esempio, Jarosława Szwiedowa, semifinalista a Parigi, ricevette un invito nonostante una classifica non elevata.

Tuttavia, la prassi generale tende a privilegiare le atlete di casa o le stelle già affermate sull’erba. La decisione finale riguardo al destino di Maja Chwalińska è attesa per la metà di giugno, un momento cruciale per le sue aspirazioni a Wimbledon.