Il Giro d'Italia Women si conferma una delle competizioni più appassionanti del calendario ciclistico internazionale. Al termine dell’ultima edizione, il presidente della Federazione, Cordiano Dagnoni, ha elogiato la crescita della corsa e l'eccezionale valore delle sue protagoniste.
Dagnoni ha espresso il suo plauso a Demi Vollering, definendola "indiscutibilmente l'atleta più forte in questa stagione, capace di collezionare vittorie in classiche e grandi giri. Il suo successo ha impreziosito questa edizione del Giro Women, rendendola quanto mai bella ed avvincente".
Il presidente ha poi rivolto un pensiero speciale alle cicliste italiane, complimentandosi con Elisa Balsamo, "autrice di quattro successi di tappa e vincitrice della Maglia Rossa", e con Elisa Longo Borghini, che "con grande orgoglio ha chiuso con una vittoria la corsa". Dagnoni ha ribadito che il Giro Women sta crescendo costantemente dal punto di vista tecnico e per la qualità delle partecipanti, un obiettivo prefissato dalla Federazione.
La trionfale rimonta di Demi Vollering e il podio finale
L’edizione appena conclusa ha visto Demi Vollering protagonista di una rimonta spettacolare nell’ultima tappa. L'olandese è riuscita a staccare Anna van der Breggen sul chilometro finale della salita al Colletto di Brondello, conquistando così la Maglia Rosa.
Vollering ha dimostrato grande determinazione, ribaltando la classifica generale nel finale e precedendo Antonia Niedermaier e Anna van der Breggen sul podio. La corsa si è distinta per l'elevato livello tecnico e la presenza di atlete di spicco. La Maglia Rossa è stata conquistata da Elisa Balsamo, protagonista di quattro successi di tappa.
L'emozionante vittoria di tappa di Elisa Longo Borghini
La tappa conclusiva ha regalato un'altra gioia al ciclismo italiano grazie a Elisa Longo Borghini, che ha vinto la frazione di Saluzzo. Ha battuto in volata Niamh Fisher-Black, Antonia Niedermaier e Vollering, chiudendo il Giro in bellezza e indossando con orgoglio la maglia di campionessa italiana. La vincitrice di tappa ha dichiarato: "Questa vittoria è più che una vittoria.
È un ritorno. Ho attraversato mesi molto difficili, in cui né il corpo né la mente erano dove dovevano essere. Tuttavia, volevo lasciare il mio marchio sul Giro, e stamattina mi sono detta che c’era un solo obiettivo: vincere".
La tappa finale: tattiche, attacchi e un epilogo indimenticabile
L’ultima frazione del Giro d’Italia Women 2026 è stata un concentrato di attacchi e colpi di scena. La salita al Montoso (8,9 km al 9,4 %), posta a oltre 90 chilometri dall’arrivo, ha subito selezionato il gruppo. Anna van der Breggen si è trovata isolata, decidendo di lasciar andare Antonia Niedermaier. La tedesca, insieme a Elisa Longo Borghini e Niamh Fisher‑Black, ha costruito un vantaggio significativo, rimanendo a lungo la rosa virtuale.
Il prezioso lavoro di Lauren Dickson, compagna di Vollering, ha permesso alle favorite di ricomporsi.
Sull’ultima salita, il Colletto di Brondello, Vollering ha sferrato l’attacco decisivo a un chilometro dalla vetta. Van der Breggen non è riuscita a reggere la ruota, e Vollering si è lanciata all'inseguimento del trio, raggiungendolo rapidamente. La Maglia Rosa, affaticata, ha visto svanire le sue speranze. Davanti, i quattro leader si sono giocati la vittoria di tappa in volata, con Longo Borghini che ha aperto lo sprint. Vollering ha così ribaltato la corsa, completando il Triplo Corona della Maglia Rosa, un traguardo storico, raggiunto anche da Jonas Vingegaard e Annemiek van Vleuten.
Il Giro d’Italia Women si conferma una vetrina di eccellenza per il ciclismo femminile, capace di offrire spettacolo, emozioni e storie di grande sportività, consolidando il suo ruolo di evento di punta nel panorama internazionale.