Matteo Arnaldi ha vinto il primo set per 7-5 contro Matteo Berrettini nel derby italiano ai quarti di finale del Roland Garros. Sulla terra rossa di Parigi, i due azzurri si contendono la semifinale, dove il vincitore sfiderà Flavio Cobolli o Félix Auger-Aliassime. Arnaldi ha recuperato uno svantaggio, pareggiato i break e strappato il servizio a Berrettini, chiudendo il parziale.

Questa partita è un evento storico per il tennis italiano: garantisce un azzurro in semifinale al torneo parigino. Il confronto è significativo anche per il ranking, con entrambi i tennisti fuori dalla top 100 (Arnaldi n.

104, Berrettini n. 105). La loro presenza ai quarti è frutto di un percorso sorprendente e combattuto, specialmente per Arnaldi, che ha trascorso 17 ore e 42 minuti in campo in quattro vittorie, stabilendo un record di permanenza per i quarti di uno Slam nell’era ATP.

Il derby azzurro: stili a confronto

Il primo set ha evidenziato la determinazione di Arnaldi, capace di ribaltare la situazione dopo un inizio in salita, sfruttando le occasioni concesse da Berrettini, che si affida al suo potente servizio. Berrettini vanta un’alta percentuale di turni di battuta vinti; Arnaldi si distingue per l’efficacia nelle palle break. Nonostante un servizio meno incisivo, Arnaldi si conferma tra i migliori per rendimento complessivo sulla terra battuta.

Il cammino di Arnaldi è stato arduo, superando Frances Tiafoe in una maratona di cinque set. Berrettini è tornato ai quarti a Parigi per la prima volta dal 2021, salvando due match point. Il loro confronto incarna uno scontro tra generazioni e stili di gioco differenti: Berrettini punta sulla potenza, Arnaldi sulla solidità e la capacità di risposta.

Il quadro dei quarti e la forza del tennis italiano

Il vincitore del derby italiano affronterà in semifinale Cobolli o Auger-Aliassime. Il tabellone maschile del Roland Garros si caratterizza per l’assenza di nomi altisonanti, come Sinner e Medvedev, e per la presenza di ben tre italiani nei quarti di finale, un risultato che sottolinea la crescita e la competitività del tennis italiano.