F1 a Monaco: soluzioni aerodinamiche innovative sulle ali posteriori

Durante il Gran Premio di Monaco, diversi team di Formula 1 hanno adottato soluzioni aerodinamiche originali sulle ali posteriori. Questa scelta ha sfruttato l'assenza della 'straight mode', una funzionalità prevista dal regolamento tecnico ma disattivata per il tracciato monegasco. Squadre come Mercedes, McLaren, Red Bull, Ferrari e Cadillac hanno reinterpretato la zona dell’attuatore posteriore, introducendo dispositivi creativi per incrementare il carico aerodinamico.

Le strategie dei team e le loro implementazioni

La FIA ha deciso di non attivare le zone della 'straight mode' a Monaco, data la natura tortuosa del circuito cittadino. Di conseguenza, gli attuatori delle ali posteriori, solitamente impiegati per modificare l'assetto in rettilineo, sono diventati superflui. Alcuni team, tra cui Ferrari e Cadillac, hanno optato per la rimozione completa dell'attuatore, sostituendolo con piccoli winglet centrali posizionati sull'elemento superiore dell'ala. Altri, come Mercedes, hanno scelto configurazioni più elaborate: un multi-elemento sopra la parte anteriore dell'ala posteriore e due ulteriori winglet sporgenti dalla cassa dell'attuatore. McLaren ha presentato una soluzione a triplo strato a forma di scoop al centro dell'ala.

La Red Bull, invece, ha mantenuto l'attuatore, affiancandolo con due winglet – uno anteriore e uno posteriore – che ricordano i “monkey seat” usati attorno agli scarichi per generare ulteriore carico.

L'importanza del carico aerodinamico a Monaco

La conformazione del circuito di Monaco, caratterizzata da curve lente e rettilinei brevi, minimizza l'importanza dell'efficienza aerodinamica e della resistenza all'avanzamento (drag). In questo contesto, la priorità assoluta diventa la massimizzazione del carico aerodinamico. Le soluzioni adottate dai team sfruttano lo spazio normalmente destinato all'attuatore, inserendo winglet e scoop. Questi elementi generano un flusso d'aria verso l'alto (upwash) e aumentano la pressione negativa sotto il diffusore, contribuendo così a un incremento significativo del carico aerodinamico complessivo della vettura.

Dettagli tecnici delle soluzioni adottate

L'eliminazione della 'straight mode' ha spinto i team a sostituire gli attuatori con complessi gruppi di winglet, sfruttando la scatola dell'attuatore prevista dal regolamento tecnico. La Mercedes ha sviluppato una configurazione particolarmente sofisticata, con winglet a cascata e Gurney flap, progettati per massimizzare l'effetto aerodinamico. Anche Red Bull, Audi, Cadillac, Racing Bulls e McLaren hanno implementato varianti simili, con elementi a cascata o singoli tab, spesso dotati di Gurney flap per aumentare la portanza. Queste innovazioni rappresentano un esempio classico della ricerca di guadagni marginali che caratterizza la Formula 1, dove ogni piccolo dettaglio può fare la differenza in termini di performance.