Charles Leclerc ha dominato la prima sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco, siglando il miglior tempo e confermando la competitività della Ferrari. Il pilota monegasco ha preceduto il compagno di squadra Lewis Hamilton, rafforzando le aspettative sul team di Maranello per il weekend. Leclerc ha registrato 1’13.978 sul circuito cittadino di Montecarlo, ottenendo la prestazione con pneumatici medi dopo un inizio su gomme dure.

Hamilton ha mostrato un ottimo passo, chiudendo a soli 0,226 secondi da Leclerc. La pista, inizialmente polverosa, è progressivamente migliorata.

Questa performance consolida la Ferrari come principale favorita, distanziando il resto del gruppo di oltre mezzo secondo.

Verstappen e Antonelli: i primi inseguitori

Max Verstappen si è posizionato come il più vicino ai due piloti Ferrari, nonostante abbia lamentato problemi di gestione gomme e difficoltà tecniche. Il due volte vincitore a Montecarlo ha concluso a 0,513 secondi dal leader. Kimi Antonelli, che aveva provvisoriamente occupato la vetta grazie a un precoce passaggio alle gomme medie, è scivolato in quarta posizione, a 0,559 secondi. Alle sue spalle George Russell, con un ritardo di 0,446 secondi.

Sessione complessa per McLaren e altri team

La McLaren ha avuto una sessione sorprendentemente poco brillante.

Lando Norris, vincitore dell’ultima edizione, è stato il migliore del team, ma ha chiuso a 1,313 secondi da Leclerc. Il compagno Oscar Piastri ha fatto peggio, due posti più indietro e 0,274 secondi più lento, con un giro veloce su medie compromesso da Arvid Lindblad al Tabac. Tra i due McLaren si è inserito Nico Hulkenberg (Audi), a 1,365 secondi. Il tedesco è stato supportato dal compagno Gabriel Bortoleto, nono a 0,407 secondi. Pierre Gasly ha completato la top ten per Alpine, precedendo i piloti Williams Alex Albon e Carlos Sainz.

Incidenti e momenti di tensione in pista

La sessione è stata segnata da alcuni episodi. Isack Hadjar è stato l’unico pilota a finire contro le barriere, perdendo il controllo della sua Red Bull all’uscita della seconda chicane della Piscina.

Il posteriore della RB22 ha sbandato in ingresso curva, e il francese non è riuscito a recuperare la vettura, impattando frontalmente. L’urto ha fatto ruotare la monoposto, che ha toccato anche posteriormente prima di arrestarsi. “I don’t understand why it snapped off like that. I’m sorry”, ha comunicato via radio prima di uscire illeso. Hadjar è stato classificato tredicesimo con le gomme dure originali.

Sergio Perez ha concluso in quattordicesima posizione per Cadillac, davanti a Franco Colapinto e ai compagni Haas, Oliver Bearman ed Esteban Ocon, che hanno avuto scambi radio tesi per la vicinanza in pista. I piloti Racing Bulls, Arvid Lindblad e Liam Lawson, diciottesimo e diciannovesimo, hanno lamentato insufficiente sterzata per l’hairpin.

Lawson dovrà presentarsi ai commissari per un presunto ostacolo a Leclerc e per essere uscito dai box con semaforo rosso, sebbene i replay abbiano mostrato che la chiusura della pit lane sia avvenuta al suo passaggio.

Un altro momento di interruzione è stato causato da Fernando Alonso, ventesimo con la sua Aston Martin. A tre minuti dalla fine, la sua vettura ha improvvisamente perso aderenza in scalata all’uscita del tunnel, colpendo la barriera destra e danneggiando l’ala anteriore. I detriti hanno reso necessaria una breve bandiera rossa, mentre Alonso rientrava lentamente ai box. Valtteri Bottas e Lance Stroll hanno completato la classifica.