Igor Protti ha lasciato un commosso messaggio di saluto ai suoi tifosi e a chi lo ha accompagnato nella vita. «Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale», ha scritto l'ex calciatore, richiamando la sua carriera. Il messaggio, diffuso dalla famiglia su Instagram, conclude un intenso percorso.
Nel testo, Protti ha espresso gratitudine. «Difficile trovare parole che possano spiegarlo», ha affermato, ringraziando la sua «grande e meravigliosa famiglia». Ha esteso il suo grazie a chi gli ha voluto bene e gli è stato accanto, e ai tifosi delle squadre in cui ha giocato per l'affetto e l'amore dimostratogli e totalmente ricambiato.
Il suo desiderio finale era un «arrivederci e non un addio».
L'addio intimo e il legame con Livorno
Il tono del messaggio si è rivelato intimo e riflessivo. Igor Protti ha scelto di chiudere il suo percorso con la metafora sportiva del «fischio finale», evocando la sua carriera e il suo legame con il calcio. Il riferimento a famiglia e tifosi ha evidenziato il valore umano del rapporto. Il saluto, diffuso via Instagram, ha generato commozione nel mondo del calcio e a Livorno, città alla quale Protti era legato da affetto.
La carriera e i record di Igor Protti
Igor Protti è stato un attaccante prolifico e un simbolo del calcio di provincia. La sua carriera è stata segnata da traguardi unici: è l'unico giocatore, insieme a Dario Hübner, ad aver vinto la classifica dei cannonieri in Serie A, Serie B e Serie C1.
È l'unico capocannoniere della Serie A ad aver subito la retrocessione con la propria squadra, il Bari.
La sua storia sportiva e umana è stata raccontata dal documentario del 2026 «Igor – L’eroe romantico del calcio», diretto da Luca Dal Canto. L'opera ha ripercorso il suo percorso, presentata in anteprima al Bif&st 2026 e distribuita nelle sale italiane dal 30 marzo. Dopo il ritiro, Protti ha mantenuto un forte legame con il Livorno, ricoprendo ruoli dirigenziali come club manager e direttore generale.