Doveva essere il giorno della svolta e alla fine lo è stato davvero. A Barcellona Lewis Hamilton ha conquistato la sua prima vittoria al volante della Ferrari, interrompendo un digiuno che durava da quasi due anni per la Scuderia di Maranello e mettendo fine a una lunga rincorsa personale fatta di 31 Gran Premi senza successi con la Rossa. Un trionfo atteso, inseguito e infine celebrato tra lacrime, applausi e una marea di tifosi che hanno colorato il circuito del Montmeló di rosso Ferrari.
Il sogno realizzato di Hamilton e la festa Ferrari
Già alla vigilia il sette volte campione del mondo aveva lasciato intendere di avvertire sensazioni particolari.
In gara, quelle sensazioni si sono trasformate in realtà quando la sua SF-26 numero 44 ha tagliato il traguardo davanti a tutti.
L'emozione del britannico è esplosa subito dopo la bandiera a scacchi. Tra ringraziamenti al team e visibile commozione, Hamilton ha celebrato un successo dal forte valore simbolico.
"Mi chiedevo sempre come sarebbe stato vincere con questa macchina e ora è successo, lo so. E ho anche i migliori tifosi che uno possa desiderare", ha dichiarato il pilota britannico davanti a migliaia di sostenitori ferraristi.
A congratularsi immediatamente con lui è stato anche il presidente della Ferrari, John Elkann.
"Bravo Lewis per la tua prima, grande vittoria con Ferrari: un momento emozionante e un risultato molto importante, che appartiene a tutta la squadra e a tutti i nostri tifosi", ha affermato il numero uno del Cavallino Rampante.
Il successo è maturato anche grazie a una strategia perfetta del muretto Ferrari. Determinante si è rivelato l'intervento della Virtual Safety Car provocato dal ritiro dell'Aston Martin di Fernando Alonso, circostanza che ha consentito a Hamilton di effettuare il terzo pit stop programmato senza perdere la leadership della corsa. Con pneumatici più freschi rispetto ai rivali, il britannico ha poi gestito il vantaggio fino al traguardo.
Antonelli si ritira, Leclerc ancora sfortunato
Alle spalle del vincitore, il Gran Premio di Spagna ha riservato diversi colpi di scena che potrebbero avere conseguenze importanti nella corsa al titolo mondiale.
Il più significativo riguarda Kimi Antonelli. Il giovane pilota Mercedes, autore di una gara brillante e capace di superare George Russell nel finale, è stato costretto al ritiro a pochi giri dalla conclusione quando occupava la seconda posizione.
Un problema tecnico, probabilmente legato alla parte elettrica della monoposto, ha spento le sue ambizioni di podio.
"Abbiamo un problema di affidabilità. Il problema che aveva avuto George è lo stesso mio di oggi. La Ferrari magari ha qualcosa in meno sul piano della velocità, ma è molto solida", ha spiegato Antonelli dopo la gara.
Il ritiro del pilota italiano ha spalancato le porte del podio a Russell e a Lando Norris, che hanno chiuso rispettivamente al secondo e al terzo posto. Weekend da dimenticare invece per Charles Leclerc. Dopo le difficoltà in qualifica, il monegasco è stato costretto al ritiro nel finale di gara a causa di un problema tecnico, chiudendo nel peggiore dei modi un fine settimana complicato.
"Sono deluso, ma bisogna resettare e ripartire dall'Austria", ha commentato Leclerc. A difendere il proprio pilota è stato il team principal Frederic Vasseur. "Non è stata colpa sua, ma un problema di affidabilità. La cosa positiva è che aveva un ottimo passo", ha sottolineato il dirigente francese. Vasseur ha poi celebrato il successo della squadra: "È una giornata fantastica per Hamilton e per tutto il team. Stiamo spingendo molto e questo è il modo giusto per ripagare la squadra". Una squadra che Hamilton ha voluto ringraziare già via radio subito dopo la vittoria, in uno dei momenti più emozionanti del weekend. "Forza Ferrari. Mi avete aiutato tantissimo a realizzare questo sogno e a ricordare chi sono, non so come ringraziarvi". Parole che raccontano meglio di qualsiasi statistica il significato di una vittoria destinata a entrare nella storia recente della Ferrari e della carriera di Lewis Hamilton.