Giovanni Malagò ha espresso la sua piena soddisfazione per il parere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), che ha escluso la sua ineleggibilità alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc). Commentando la decisione, Malagò ha dichiarato: «Ho appreso con soddisfazione il parere dell’Anac. Ognuno adesso può giudicare l’accaduto».
Il presidente ha sempre sostenuto la correttezza della propria posizione. Ha inoltre specificato di aver consultato, sia formalmente che informalmente, undici soggetti diversi, tutti esperti e titolati sull’argomento.
Questi avevano unanimemente confermato l’assenza di problematiche relative alla sua candidatura.
Il pronunciamento dell'Anac: una conferma
Il parere dell’Anac rappresenta un punto di svolta nella vicenda che aveva sollevato dubbi sulla legittimità della candidatura di Malagò alla guida della Federcalcio. La sua posizione, difesa con fermezza fin dall’inizio, trova ora piena conferma nel pronunciamento dell’Autorità anticorruzione, che ne attesta la correttezza del suo operato.
Trasparenza e sport in Italia
In un contesto più ampio, il bollettino “Selezione Stampa” dell’Uisp (23-25 maggio 2026), pur non trattando la vicenda Malagò-Anac, illustra le iniziative promosse dall’associazione. Tra queste: la Move Week 2026, la campagna per l’invecchiamento attivo con Meritene e il progetto EduSport.
Tali attività evidenziano l’impegno dell’Uisp nel promuovere inclusione e partecipazione attraverso lo sport.
Questi temi, sebbene non direttamente collegati alla questione di Malagò, delineano il quadro generale in cui operano le istituzioni sportive italiane, dove la trasparenza e la correttezza sono pilastri fondamentali per la gestione e lo sviluppo del settore.