Kimi Antonelli ha conquistato la pole position nel Gran Premio di Monaco, emergendo vincitore da una sessione di qualifiche estremamente intensa e combattuta. Il giovane pilota italiano ha avuto la meglio su Max Verstappen e Charles Leclerc, con quest’ultimo costretto a un amaro ritiro dopo aver urtato le barriere nel suo ultimo e decisivo tentativo. I tre principali contendenti erano separati da un margine infinitesimale di appena 0,025 secondi prima del giro conclusivo.
Leclerc, l’idolo di casa, ha affrontato un Q3 complicato. Un’uscita di pista a Massenet lo ha obbligato ad abortire il primo giro, costringendolo a prepararsi per due tentativi finali.
Il suo secondo giro è stato fulmineo, proiettandolo temporaneamente in testa. Verstappen è stato il primo a lanciarsi per l’ultimo assalto, registrando un primo settore da record e posizionandosi provvisoriamente al comando. Antonelli, tuttavia, ha risposto con una prestazione eccezionale, siglando tre settori personali migliori e fermando il cronometro sull’1’12”051, riprendendosi la vetta per soli 0,043 secondi.
L'incidente di Leclerc e la "magic lap" di Antonelli
Il dramma si è consumato quando Leclerc, in linea con Antonelli nel primo settore, ha subito un improvviso sovrasterzo alla curva Tabac, finendo contro le barriere e danneggiando la ruota posteriore destra. Il pilota monegasco ha dovuto parcheggiare la vettura, lasciando così la pole position ad Antonelli.
Per il giovane italiano si tratta della sua prima pole nel prestigioso circuito di Monaco e della quarta nelle ultime cinque gare, a testimonianza di una forma straordinaria.
“È stato uno di quei giri che chiamiamo giro magico”, ha dichiarato un entusiasta Antonelli. “Sono riuscito a mettere tutto insieme, ed è stata una qualifica davvero combattuta con Max. Un enorme grazie al team, perché ieri abbiamo faticato un po’, ma oggi siamo migliorati tantissimo. Mi sto godendo la guida, la macchina, il weekend. È un grande passo avanti rispetto all’anno scorso. È davvero bello poter godersi le sessioni. Non vedo l’ora per domani.”
Le reazioni dei protagonisti
Max Verstappen si è detto sorpreso e soddisfatto di aver conteso la pole dopo le difficoltà del venerdì: “Se ieri mi avessero detto che sarei stato in prima fila, l’avrei accettato subito.
Essere lì davanti è estremamente positivo. Sono contento della prima fila. Domani vedremo alla partenza; queste vetture sono complicate da far partire e ho due Ferrari dietro che partono molto bene, ma vedremo.”
Lewis Hamilton, che ha chiuso la seconda fila con la sua Ferrari, ha espresso delusione per la perdita di competitività: “Difficile per noi. Sembravamo molto forti in prova e non abbiamo cambiato quasi nulla, ma la macchina era drasticamente diversa in qualifica. Dobbiamo capire cosa è successo. Credo che abbiamo perso qualcosa oggi e dobbiamo analizzarlo a fondo.”
La griglia di partenza
Isack Hadjar ha conquistato un sorprendente quinto posto, precedendo George Russell. Le McLaren, con Oscar Piastri settimo e Lando Norris ottavo, hanno mostrato un calo.
Pierre Gasly e Liam Lawson hanno completato la top ten. Tra gli esclusi dalla Q3 figurano Alex Albon e Carlos Sainz, rispettivamente undicesimo e dodicesimo, mentre Nico Hulkenberg ha chiuso tredicesimo.
Un incidente di Gabriel Bortoleto in Q1 ha causato una bandiera rossa, ma il pilota è riuscitocomunque a qualificarsi sedicesimo. Esteban Ocon ha mancato la Q2 per un soffio. Sergio Perez, Oliver Bearman, Valtteri Bottas, Fernando Alonso e Lance Stroll completano le ultime posizioni della griglia, con Alonso che ha registrato la sua peggiore qualifica a Monaco, escludendo il 2010.
La pole position di Kimi Antonelli a Monaco non è solo un trionfo personale, ma un segnale della crescita costante del pilota italiano e della sua squadra.
Il risultato, raggiunto dopo un venerdì di difficoltà, dimostra la capacità del team di reagire e trovare il giusto assetto. La sessione, caratterizzata da distacchi minimi e dall'implacabilità del circuito monegasco, ha ancora una volta evidenziato come il minimo errore possa essere fatale. Il Gran Premio di Monaco si conferma così uno degli appuntamenti più imprevedibili e tecnicamente impegnativi del calendario di Formula 1.