Il primo giorno dei Campionati di Wimbledon ha riservato una clamorosa sorpresa con l'eliminazione di Maja Chwalinska, la finalista del Roland-Garros. La tennista polacca è stata sconfitta al primo turno dopo un drammatico infortunio occorso sul match point, che le ha impedito di chiudere la partita contro la qualificata thailandese Mananchaya Sawangkaew.
Il crollo sul match point
Chwalinska, testa di serie numero venti e ammessa al tabellone principale grazie a una wild-card, stava dominando l'incontro. Conduceva agevolmente per 6-2, 5-2 e si trovava a un solo punto dalla vittoria.
Tuttavia, proprio sul match point, è scivolata rovinosamente sull'erba dietro la linea di fondo, procurandosi una distorsione alla caviglia destra. Nonostante il dolore evidente, e dopo un medical time-out, la giocatrice ha coraggiosamente deciso di proseguire. La sua mobilità, però, è apparsa rapidamente compromessa, e questo ha aperto la strada alla rimonta di Sawangkaew, che ha ribaltato il punteggio vincendo per 2-6, 7-5, 6-2 al termine di una battaglia durata due ore e quarantuno minuti.
Le reazioni delle protagoniste
Al termine dell'incontro, Chwalinska ha espresso il suo rammarico per l'accaduto. Ha raccontato di aver avvertito immediatamente la caviglia dopo la caduta e di aver desiderato fortemente continuare, nonostante il disagio nei movimenti.
La sua decisione di non ritirarsi era motivata dal desiderio di non abbandonare il torneo più prestigioso sull'erba: "È Wimbledon. Non volevo ritirarmi a Wimbledon", ha affermato, aggiungendo che avrebbe avuto molti rimpianti se lo avesse fatto. D'altra parte, Sawangkaew ha sottolineato l'importanza di rimanere concentrata: "Ho cercato di concentrarmi soprattutto in quel momento. Il mio allenatore mi dice sempre: 'Concentrati prima su te stessa'. Così ho avuto molto controllo sulla mia mente e su quello che dovevo fare. Mi sono concentrata principalmente su me stessa, continuando a lottare su ogni palla allo stesso modo."
Un trionfo storico per Sawangkaew
Per Mananchaya Sawangkaew, numero 164 del ranking WTA, questa vittoria rappresenta un risultato di portata storica.
È la sua prima affermazione in un tabellone principale di un torneo del Grande Slam e la prima volta che sconfigge una giocatrice classificata tra le prime trenta al mondo. Il suo successo segna anche un momento significativo per il tennis thailandese, poiché è la prima tennista del suo paese a vincere un match a Wimbledon dal 2018, quando Luksika Kumkhum raggiunse il secondo turno. La sua capacità di mantenere la calma e di lottare fino all'ultimo punto, nonostante il vantaggio iniziale dell'avversaria e il drammatico infortunio, ha dimostrato una notevole forza mentale e determinazione.