Donna Vekic ha scritto una pagina di storia al Queen’s Club, trionfando in finale contro Emma Raducanu con un punteggio di 6-0, 7-6(6). La tennista croata, entrata nel tabellone principale come lucky loser dopo il ritiro della testa di serie Marta Kostyuk, ha conquistato il suo quinto titolo in carriera e il primo dopo ben tre anni di digiuno.

La vittoria assume un significato ancora più profondo considerando le premesse. Vekic, infatti, pochi giorni prima si era sentita fortemente provata da una malattia e dalla stanchezza. Ha saputo però ribaltare completamente la situazione, come testimoniato dalle sue parole: "Sono davvero grata di aver avuto un’altra opportunità di giocare, perché ero molto emozionata per il primo torneo sull’erba.

Amavo essere di nuovo a Londra, ma poi mi sono ammalata quel weekend e sono stata davvero, davvero giù perché dover giocare due partite di domenica era troppo. Sapevo di essere la prima lucky loser, ma lunedì stavo così male che pensavo: per favore, non voglio che nessuno si ritiri oggi. Poi martedì mi sono svegliata e mi sono sentita meglio e ho pensato che sarebbe stata la mia giornata".

La finale: un duello intenso e ricco di colpi di scena

L'incontro decisivo ha visto Vekic partire con grande determinazione, dominando il primo set e portandosi rapidamente in vantaggio anche nel secondo. Raducanu, sostenuta con fervore dal pubblico di casa e alla ricerca del suo primo titolo importante dopo lo storico US Open 2021, ha reagito con orgoglio e tenacia.

La britannica è riuscita a recuperare fino al 5-2 nel secondo set, procurandosi anche due set point. Tuttavia, la tennista croata ha dimostrato una notevole freddezza, annullando le occasioni dell’avversaria. Dopo un tiebreak estremamente combattuto, Vekic ha finalmente chiuso l'incontro al quinto match point, lasciandosi andare a una gioia incontenibile e meritata.

Al termine della partita, una raggiante Vekic ha firmato l'obiettivo della telecamera con la scritta “Crazy Queen” e un cuore, simbolo eloquente di una settimana vissuta tra difficoltà inattese e una soddisfazione immensa. La sua vittoria non è solo un successo personale, ma un vero e proprio evento storico nel mondo del tennis: mai prima d'ora, infatti, una lucky loser era riuscita a conquistare il prestigioso titolo sui celebri prati del Queen’s Club.

Il percorso trionfale e il contesto della vittoria

Per giungere alla finale e sollevare il trofeo, Vekic ha dovuto affrontare e superare ben tre tenniste britanniche, tra cui Katie Boulter e la stessa Emma Raducanu, dimostrando una grande solidità mentale e una notevole condizione fisica. La croata, all'età di ventinove anni, aveva disputato la sua ultima finale nel 2024 alle Olimpiadi di Parigi, dove era stata sconfitta da Zheng Qinwen. Raducanu, dal canto suo, dopo aver stupito il mondo vincendo lo US Open da qualificata, ha cercato invano di tornare al successo in un torneo di tale importanza, dovendosi arrendere alla maggiore esperienza e alla determinazione inarrestabile dell’avversaria.

La finale del Queen’s Club ha dunque confermato la straordinaria capacità di Donna Vekic di reagire alle avversità e di sfruttare al meglio ogni singola occasione, regalando al pubblico presente una partita indimenticabile, intensa e ricca di emozionanti colpi di scena.