La conclusione del Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1 ha generato notevoli interrogativi tra team e appassionati, poiché la gara si è conclusa sotto regime di safety car. La FIA ha fornito una spiegazione ufficiale, attribuendo la mancata ripartenza a un errore software, ma ha chiarito che il protocollo previsto dal regolamento sportivo è stato comunque rispettato, nonostante la confusione generata.
L’incidente che ha coinvolto Max Verstappen al quarantottesimo giro, su un totale di cinquantadue, ha reso necessario l’ingresso della safety car.
Questo evento ha innescato una serie di pit stop, con numerosi piloti che hanno optato per l’installazione di gomme soft nella speranza di poter affrontare un potenziale sprint finale. La situazione è diventata complessa quando il messaggio che autorizzava le vetture doppiate a superare la safety car è stato inviato con un ritardo di due secondi rispetto al momento in cui Charles Leclerc aveva già tagliato il traguardo per iniziare il penultimo giro. Secondo le regolamentazioni sportive 2026, una volta diramato il messaggio “LAPPED CARS MAY NOW OVERTAKE”, la safety car deve rientrare ai box al termine del giro successivo. In questo specifico contesto, il giro successivo coincideva con l’ultimo della gara, rendendo di fatto impossibile una ripartenza effettiva.
Confusione nei messaggi e reazioni dei team
La confusione è stata ulteriormente amplificata quando, a metà del penultimo giro, è stato erroneamente comunicato ai team il messaggio “Safety Car In This Lap”, suggerendo una possibile ripresa della corsa. Tuttavia, pochi istanti dopo, tale comunicazione è stata prontamente rettificata con il messaggio “Safety Car Deployed”, confermando che la safety car sarebbe rimasta in pista fino al termine della gara, sotto la bandiera a scacchi. La FIA ha successivamente chiarito che “il messaggio ‘Safety Car In This Lap’ è stato visualizzato erroneamente a causa di un errore software”, evidenziando la natura tecnica del disguido.
Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha espresso il suo disappunto, descrivendo gli ultimi giri come “un po’ un pasticcio” a causa dei messaggi contrastanti.
Vasseur ha sottolineato come la scuderia avesse effettuato un pit stop strategico con Lewis Hamilton, proprio in previsione di una ripartenza. “Se non ci si ferma e [George] Russell si ferma e monta gomme nuove soft mentre noi siamo su hard usate al restart… siamo rimasti sorpresi che la gara non sia ripartita. Ma è andata così”, ha commentato, evidenziando l’impatto sulle decisioni di gara.
Il rispetto del regolamento e le conseguenze sulla gara
La FIA ha ribadito con fermezza che l’articolo B5.13.5 del regolamento è stato applicato in maniera corretta, e che la sequenza dei messaggi è stata influenzata esclusivamente da un errore tecnico. La procedura di “sdoppiaggio” delle vetture doppiate è stata completata regolarmente nel penultimo giro.
Ciononostante, il regolamento impone che la safety car rientri ai box solamente al termine del giro successivo, che in questa circostanza coincideva con l’ultimo giro della competizione. Questa interpretazione ha precluso qualsiasi possibilità di una battaglia finale tra i piloti di testa, alterando potenzialmente l’esito sportivo.
Di conseguenza, Charles Leclerc ha tagliato il traguardo in prima posizione, assicurandosi la vittoria, seguito da George Russell in seconda piazza e Lewis Hamilton, che ha conquistato il terzo posto ma è finito sotto investigazione per una precedente infrazione commessa sotto regime di bandiera gialla. L’intera vicenda ha riacceso il dibattito sull’efficacia e la chiarezza delle procedure legate alla safety car, nonché sulla necessità di migliorare la comunicazione tra la direzione gara e i team per evitare future incomprensioni.