La Nazionale francese si prepara a disputare la finalina per il terzo posto ai Mondiali 2026 contro l’Inghilterra, ma l'umore all'interno della squadra è tutt'altro che positivo. Alla vigilia dell’incontro, Ibrahima Konaté, neoacquisto del Real Madrid, ha ammesso il disappunto generale: “Penso che nessuno di noi vorrebbe davvero giocare questa finale per il terzo posto, ma non abbiamo scelta”.
Anche il commissario tecnico Didier Deschamps, alla sua ultima partita sulla panchina dei Bleus, ha espresso un sentimento simile: “La cosa migliore per Francia e Inghilterra sarebbe che questa partita non esistesse, però la realtà dice che c’è e dobbiamo giocare.
Vogliamo arrivare terzi”. Le sue parole evidenziano la percezione di un impegno privo di significato emotivo dopo l'eliminazione dalla finale.
L'ultimo impegno di Deschamps
La partita si gioca oggi, sabato 18 luglio 2026, e rappresenta l’ultimo impegno ufficiale di Didier Deschamps alla guida della Francia. Dopo la sconfitta per 2‑0 contro la Spagna in semifinale, la squadra transalpina affronta l’Inghilterra nella sfida che assegna il terzo e quarto posto del torneo iridato, in corso negli Stati Uniti, Messico e Canada.
Il disagio psicologico della finalina
Il tono delle dichiarazioni di Konaté e Deschamps riflette chiaramente la delusione per dover affrontare una partita percepita come poco gratificante, specialmente dopo aver mancato l'accesso alla finale.
Il desiderio espresso che il match “non esistesse” sottolinea il peso psicologico di chiudere un ciclo importante con un impegno considerato di scarso valore.
Il parere dell'ex campione Lizarazu
Il malumore è stato rafforzato dal commento di Bixente Lizarazu, ex terzino della Francia e ora opinionista per L’Équipe, il quale ha definito la disputa di questa partita “praticamente una tortura”. Lizarazu ha rimarcato come né la Francia né l’Inghilterra sembrino avere motivazioni reali per affrontare l'incontro, aggravando il senso di disagio già espresso dai protagonisti.