Un episodio tecnologico ha profondamente influenzato il sedicesimo di finale tra Portogallo e Croazia. Al 103’ del recupero, un gol croato è stato annullato grazie all'intervento di un sensore integrato nel pallone. Questo dispositivo, un chip da quattordici grammi, ha rilevato un tocco impercettibile di Igor Matanović, rendendo irregolare la posizione di Mario Pašalić e decretando il fuorigioco. Un dettaglio che ha avuto conseguenze decisive sull'esito dell'incontro, dimostrando l'impatto diretto della tecnologia nei momenti chiave del calcio moderno.
Il momento chiave e l'intervento del VAR
La partita, dopo il pareggio di Gvardiol, sembrava destinata ai tempi supplementari. Tuttavia, il VAR è intervenuto, richiamando l'arbitro norvegese Espen Eskås al monitor. Le immagini video non chiarivano con certezza se Matanović avesse toccato il pallone prima dell'azione decisiva. È stato a questo punto che la tecnologia è intervenuta: il chip da quattordici grammi, inserito nel pallone, ha rilevato il contatto, fornendo la prova definitiva e permettendo di valutare correttamente la posizione di Pašalić, risolvendo ogni incertezza.
Precisione e funzionamento del sensore
Il sensore di movimento è collocato tra i quattro pannelli del pallone e si ricarica in modalità wireless.
La sua straordinaria efficacia deriva dalla frequenza operativa di cinquecento hertz, registrando dati cinquecento volte al secondo, ovvero ogni due millisecondi. Questa precisione millimetrica ha reso possibile rilevare il tocco impercettibile di Matanović, un dettaglio che ha determinato l'annullamento del gol e la conseguente eliminazione della Croazia. Un esempio chiaro di come la tecnologia possa incidere sui dettagli più fini del gioco.
La Connected Ball Technology e il pallone Trionda
La tecnologia, nota come Connected Ball Technology, è già stata utilizzata con successo in precedenti competizioni, come i Mondiali del 2022 e gli Europei del 2024. Il pallone ufficiale del torneo, chiamato Trionda e prodotto da Adidas, integra un sensore IMU che trasmette in tempo reale i dati al sistema VAR.
Nel match Portogallo-Croazia, il picco nel segnale ha confermato il tocco di Matanović, consentendo una decisione arbitrale basata su dati precisi e non solo sulle immagini. Questo dimostra un'evoluzione nell'arbitraggio, dove la tecnologia supporta l'equità del gioco.