Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha lanciato un duro attacco ai media in un comunicato ufficiale, accusandoli di aver diffuso “odio e false voci” mentre l’organizzazione lavorava per offrire “lo spettacolo più bello del mondo”. Infantino ha difeso con fermezza l’evento, celebrando l’unione tra i popoli e sottolineando che durante la competizione “non abbiamo registrato alcun episodio di violenza, solo gioia e felicità”.

Un esempio emblematico, secondo il presidente, è stato l’ingresso della squadra dell’Iran negli Stati Uniti senza incidenti, dove i cori inizialmente ostili si sono trasformati in un “unico inno”.

“Questo è il potere del calcio, il Team Melli ha ottenuto i visti per entrare perché il calcio è sinonimo di pace”, ha affermato, evidenziando come lo sport sia capace di superare divisioni politiche e conflitti geopolitici.

Infantino ha inoltre criticato aspramente chi ha enfatizzato i pochi casi di visti negati, trascurando i milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo a cui è stato concesso l’ingresso. Ha citato il caso di Haiti, un paese spesso ignorato, che grazie al calcio è stato portato alla ribalta mondiale. Il presidente ha invitato a “mettere da parte penne e tastiere” e a “mostrare un po’ di rispetto alle squadre che hanno giocato con il cuore”, ribadendo il valore umano e sportivo dell’evento.

In conclusione, Infantino ha affermato che questa Coppa del Mondo “ha celebrato il meglio dell’umanità” e che la Fifa non potrebbe essere “più orgogliosa né più commossa nel vivere questi momenti di amore, gioia e unità”. Le sue dichiarazioni giungono al termine di un torneo che, a suo dire, ha dimostrato il potere unificante del calcio, capace di superare le più delicate situazioni geopolitiche.

L'ombra dell'odio online durante il torneo

Nonostante le celebrazioni, un’analisi indipendente ha rilevato una significativa presenza di odio online durante la Coppa del Mondo 2026. Sono stati individuati oltre sette milioni di commenti d’odio sui social media rivolti a giocatori e staff, un dato quattordici volte superiore rispetto all’edizione del 2022.

Il servizio di moderazione della Fifa ha agito prontamente, segnalando più di mille minacce alle autorità competenti e moderando attivamente oltre cinquantatré milioni di post e commenti dall’inizio del torneo, a testimonianza della complessità della gestione della comunicazione digitale in eventi di tale portata.