Durante la presentazione del CT della Nazionale, Roberto Mancini, e del DT, Claudio Ranieri, il presidente FIGC, Giovanni Malagò, ha svelato un retroscena. Subito dopo l’annuncio, Malagò ha ricevuto due messaggi significativi: da Gabriele Gravina e da Gianluigi Donnarumma, a testimonianza del consenso per le nuove nomine.

Il plauso di Gravina

Il primo messaggio, riferito da Malagò, è giunto da Gabriele Gravina, suo predecessore alla guida della FIGC. Gravina si è congratulato per la scelta di Mancini, scrivendo: «È esattamente quello che avrei fatto io».

Un commento che evidenzia continuità e apprezzamento.

Il sostegno di Donnarumma

Successivamente, Malagò ha ricevuto un messaggio dal portiere della Nazionale, Gianluigi Donnarumma. Il presidente ha ricordato l'invito a un matrimonio di Donnarumma, al quale non poté partecipare. Il messaggio del calciatore ha espresso chiaro sostegno: «Grazie presidente, era quello di cui io e la squadra avevamo bisogno». Ciò sottolinea il positivo riscontro.

Il significato delle reazioni

Questi messaggi, rivelati durante la conferenza stampa, aggiungono una dimensione umana alle nomine di Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Il riconoscimento di Gravina rafforza la legittimità e suggerisce coesione. Il messaggio di Donnarumma evidenzia forte sostegno e fiducia nella nuova leadership, cruciali per un nuovo ciclo.

Dettagli e motivazioni delle nomine

L'annuncio ufficiale di Roberto Mancini come CT e di Claudio Ranieri come direttore tecnico è avvenuto il 28 luglio 2026, al termine del consiglio federale. Malagò ha spiegato le motivazioni, sottolineando l'urgenza: “Il tempo stringeva e la persona giusta come ct doveva essere Roberto Mancini”. Riguardo Ranieri, ha aggiunto che “serviva una persona con cui condividere la scelta del ct” e avrebbe presieduto il Club Italia, mirando a una leadership chiara e coesa per la Nazionale.