Il tanto atteso rientro di Conor McGregor nell’ottagono UFC si è concluso in modo drammatico e inaspettato. L’iconico atleta irlandese, tornato a combattere dopo ben cinque anni di assenza, ha affrontato Max Holloway a Las Vegas, ma l’incontro è stato sospeso dopo appena 69 secondi a causa di un grave infortunio al ginocchio destro. L’evento, che aveva catalizzato l’attenzione degli appassionati di arti marziali miste di tutto il mondo, si è chiuso con una profonda delusione per McGregor e per il vasto pubblico presente.
McGregor, 37 anni, aveva iniziato la sfida con la sua consueta aggressività, lanciandosi immediatamente all’attacco con una serie di calci.
Tuttavia, durante l’esecuzione di uno di questi movimenti, ha poggiato in modo errato la gamba destra, procurandosi un infortunio che lo ha immediatamente e visibilmente limitato. Le immagini hanno chiaramente mostrato l’irlandese incapace di sostenere il peso sulla gamba colpita, costretto ad appoggiarsi alla gabbia per evitare di cadere. Max Holloway, accortosi della serietà della situazione, ha prontamente chiesto l’interruzione del match, pronunciando le parole: “Sospendete il match”.
Le conseguenze immediate e le dichiarazioni
L’infortunio ha lasciato McGregor visibilmente provato e amareggiato. L’atleta ha lasciato l’ottagono senza rilasciare alcuna intervista, affidando il proprio stato d’animo a un post pubblicato sui social media.
Nel messaggio, McGregor ha espresso tutta la sua frustrazione: “Ho saltato e tirato calci per tutta la preparazione e anche nel backstage prima del match. È successo dal nulla, per me è il baratro: sono all’inferno”. Anche Dana White, il presidente della UFC, ha commentato a caldo l’accaduto, fornendo una prima ipotesi sulla natura dell’infortunio: “Non sono un medico ma penso si tratti di un legamento crociato”.
La sconfitta è stata ufficializzata come un technical knockout a favore di Holloway. Questo incontro, che rappresentava il main event della serata, si è dunque concluso in maniera repentina, quasi prima di iniziare, lasciando un profondo senso di insoddisfazione tra gli spettatori e gli addetti ai lavori presenti a Las Vegas.
Holloway aveva già affrontato McGregor in precedenza, nel 2013, in un’altra memorabile sfida.
Gli altri incontri della serata UFC 329
Nonostante l’epilogo deludente del match principale, la serata di UFC 329 a Las Vegas ha offerto altri incontri di rilievo. Nel co-main event, Paddy Pimblett ha dimostrato la sua superiorità sconfiggendo Benoit St. Denis con una rapida sottomissione nei primi secondi del loro combattimento. Un altro scontro avvincente ha visto Mario Bautista prevalere su Cory Sandhagen ai punti, in una decisione unanime che ha premiato la sua performance. Successivamente, Brandon Royval ha ottenuto una convincente vittoria per sottomissione contro Lone’er Kavanagh, consolidando la sua posizione nella categoria.
Infine, nell’incontro che ha aperto la main card, King Green ha compiuto un’impressionante rimonta contro Terrance McKinney, imponendosi per KO tecnico nel primo round, dopo aver subito un’iniziale pressione.
Il tanto atteso ritorno di Conor McGregor, un evento che aveva generato enorme aspettativa tra gli appassionati, si è purtroppo trasformato in una serata amara. Il futuro dell’atleta irlandese rimane ora incerto, con questo ennesimo stop per infortunio che solleva interrogativi sulla sua carriera agonistica.