Napoli si prepara ad accogliere un evento di risonanza globale. Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, ha annunciato la firma dell'accordo con l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale per l'utilizzo del Palazzo dell’Immacolatella come sede operativa dell'organizzazione in vista della Coppa America 2027 e delle pre-regate previste per settembre 2026. Questa scelta strategica mira a valorizzare un luogo simbolo della storia marittima della città, proiettandola verso il futuro.
Un luogo simbolo per l'America's Cup
Mezzaroma ha definito l'Immacolatella un "luogo straordinario", emblema della storia marittima di Napoli e della sua vocazione internazionale.
La decisione di insediare qui la sede di Sport e Salute per l'America's Cup "significa valorizzare un patrimonio della città che guarda al futuro, rafforzando il legame tra Napoli, il mare e lo sport".
Il presidente ha espresso gratitudine al Governo, in particolare alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, per la loro "visione e sostegno" all'iniziativa. Un ringraziamento è stato esteso anche all'Autorità Portuale e al suo presidente Eliseo Cuccaro, per aver "condiviso un percorso che valorizza il rapporto tra istituzioni, comunità e territorio".
Opportunità di crescita e un'eredità concreta
L'America's Cup, ha evidenziato Mezzaroma, è "molto più di una competizione sportiva": rappresenta una "opportunità per lasciare un'eredità concreta, generando nuove connessioni, crescita e prospettive per l'Italia, Napoli e la Campania".
La collaborazione istituzionale è stata fondamentale, con ringraziamenti rivolti al commissario straordinario per Bagnoli, Gaetano Manfredi, al Comune di Napoli e alla Regione Campania. "Attraverso l'Immacolatella – ha concluso Mezzaroma – vogliamo raccontare una storia che nasce dal mare e arriva al futuro, lasciando alla città un patrimonio di partecipazione, identità e nuove opportunità".
Il restauro del Palazzo dell'Immacolatella
Il Palazzo dell’Immacolatella Vecchia, conosciuto anche come "Casa dei Migranti", è un suggestivo edificio barocco situato sul waterfront di Napoli. Progettato da Domenico Antonio Vaccaro per Carlo III di Spagna, è attualmente al centro di un importante intervento di restauro e rifunzionalizzazione promosso dall’Autorità Portuale.
L'obiettivo primario di questo progetto è preservarne l'identità storica, trasformandolo in un centro culturale e scientifico. Il piano di riqualificazione prevede la creazione di spazi espositivi dedicati a reperti archeologici subacquei, l'implementazione di un museo virtuale interattivo, il consolidamento strutturale con tecnologie innovative e l'eliminazione di superfetazioni incongrue, garantendo il pieno rispetto della configurazione originaria dell’edificio.