Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ribadito con fermezza l'importanza di portare avanti la candidatura congiunta di Milano, Torino e Genova per ospitare le Olimpiadi estive del 2036. In un recente dialogo con il sindaco di Torino, Sala ha sottolineato la legittimità di perseguire la proposta del Nord-Ovest italiano, pur riconoscendo l'esistenza di una seria candidatura romana, o di Roma in sinergia con Napoli. "Ne ho parlato proprio recentemente con il sindaco di Torino. Il punto è questo: io capisco che ci sia una seria candidatura romana o forse di Roma più Napoli e credo che sia giusto che noi portiamo avanti la nostra candidatura", ha dichiarato Sala.
Il primo cittadino milanese ha chiarito che la decisione finale sulla città ospitante non sarà di natura politica, ma spetterà agli organi costituenti del Coni, come già avvenuto per le olimpiadi invernali. "Tanto la scelta alla fine non è politica ma, come è già stato per le olimpiadi invernali, è degli organi costituenti del Coni che votano", ha spiegato. Sala ha poi aggiunto che "non c'è da scandalizzarsi se ci saranno due proposte", ma, nonostante i tempi incerti, il suo obiettivo è "aiutare a far sì che la nostra proposta Milano‑Torino‑Genova sia una proposta seria" prima della fine del suo mandato.
Il nodo dello stadio e la visione del progetto
Un ostacolo significativo, evidenziato da Sala, è il problema dello stadio, considerato un elemento cruciale per la solidità della candidatura.
"C'è il problema dello stadio, però appunto credo che sia qualcosa su cui pensare, se non si trova una soluzione è difficile immaginare che la candidatura sia forte", ha concluso il sindaco, rimarcando la necessità di trovare una soluzione concreta per rendere la proposta competitiva a livello internazionale.
La proposta del Nord-Ovest italiano si fonda sulla volontà di valorizzare la vocazione sportiva e infrastrutturale di Milano, Torino e Genova, territori con una comprovata esperienza nell'organizzazione di grandi eventi. L'obiettivo primario è quello di mettere a sistema gli impianti esistenti, puntando a ridurre l'impatto ambientale e a ottimizzare le risorse pubbliche, privilegiando l'utilizzo delle strutture già presenti.
Sviluppo della proposta e scenari futuri
È stato avviato un percorso congiunto tra i sindaci delle tre città e i governatori regionali per valutare la possibilità di presentare una candidatura unitaria per i Giochi olimpici e paralimpici estivi del 2036. Il progetto prevede la costituzione di un gruppo interistituzionale e di un team di lavoro dedicato all'istruttoria preliminare, con l'intento di elaborare un dossier solido e competitivo. Le città di Milano e Torino sono già connesse dall'alta velocità, e un collegamento simile sarà presto operativo anche con Genova, migliorando la mobilità tra i centri coinvolti.
Tra le possibili contendenti internazionali per l'edizione del 2036 si annoverano Doha, Riyadh, Ahmedabad, Istanbul e Budapest.
In Europa, al momento, non sono state ufficializzate altre candidature. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) è atteso per una decisione definitiva nel 2029. Sala ha inoltre escluso l'assunzione di incarichi "olimpici" dopo la conclusione del suo mandato nel 2027, ma ha ribadito il suo impegno a lasciare una candidatura solida come eredità amministrativa.