L'Open Championship, conosciuto anche come British Open, rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi nel calendario del golf mondiale. La sua ricca storia, che si estende per oltre 150 anni, e il fervore che circonda questo major championship finale dell'anno, sono profondamente legati alla scelta delle sue sedi. La R&A, l'organo di governo che organizza il torneo, seleziona attentamente i campi che entrano a far parte della sua rinomata rotazione, garantendo ogni anno uno spettacolo unico.

Per il 2026, l'attenzione sarà rivolta al Royal Birkdale di Southport, in Inghilterra.

Questo campo, che si distingue per la sua bellezza e le sue sfide tecniche, offre ai giocatori sia opportunità di punteggio che insidiose difficoltà, incarnando l'essenza del links golf. L'edizione del 2026 segnerà l'undicesima volta che il Royal Birkdale ospita l'Open Championship, eguagliando così il Royal Lytham & St Annes come quinto campo più utilizzato tra le sedi moderne e sesto in assoluto. Per gli appassionati, è un ritorno atteso su un percorso che ha sempre regalato emozioni.

Le prossime sedi confermate: 2027 e 2028

Il calendario delle future edizioni dell'Open Championship prevede due tappe fondamentali. Nel 2027, il torneo farà ritorno all'Old Course di St Andrews, in Scozia. Questo campo storico, universalmente riconosciuto come la "Casa del Golf", si appresta a ospitare la competizione per la trentunesima volta, un record assoluto.

La sua presenza quasi quinquennale nella rotazione della R&A ne sottolinea il ruolo di ancora per l'evento. L'ultima volta che l'Old Course ha ospitato l'Open è stato nel 2022, quando il campione fu Cameron Smith, che superò avversari del calibro di Rory McIlroy, Cameron Young e Viktor Hovland.

L'anno successivo, nel 2028, l'Open Championship si sposterà al Royal Lytham & St Annes Golf Club, in Inghilterra. Questo ritorno è particolarmente significativo, considerando che il campo non ospitava il torneo dal 2012, quando Ernie Els si aggiudicò il titolo. Si tratta quindi di un'attesa di sedici anni. Il Royal Lytham & St Annes vanta una storia ricca di campioni memorabili, avendo visto trionfare anche leggende come David Duval e Seve Ballesteros (due volte), consolidando la sua reputazione come sede di grandi sfide.

La rotazione storica dei campi e le future prospettive

Sebbene le sedi ufficiali dell'Open Championship siano state annunciate solo fino al 2028, la tradizione della rotazione dei campi è un pilastro fondamentale dell'evento. La R&A si affida a un gruppo selezionato di percorsi che, oltre ai già menzionati Royal Birkdale, Old Course di St Andrews e Royal Lytham & St Annes, include altre gemme del golf britannico. Tra questi figurano Royal Portrush, Royal Troon, Royal St George’s, Muirfield, Carnoustie e Royal Liverpool.

Questi campi, scelti per la loro storia, il loro design impegnativo e la loro capacità di mettere alla prova i migliori golfisti del mondo, continueranno a essere i protagonisti delle future edizioni.

La selezione delle sedi è un processo meticoloso che contribuisce a mantenere viva l'emozione e la tradizione ultracentenaria del British Open, garantendo che ogni torneo sia un evento imperdibile e una celebrazione del golf nella sua forma più pura. L'attesa per gli annunci futuri è già alta, con la certezza che ogni scelta della R&A sarà all'altezza della grandezza di questo storico major.