Il centro sportivo “Pino Daniele” di Caivano si trasforma in un vero e proprio trampolino di lancio per nuove opportunità. I giovani che quotidianamente operano e frequentano questa struttura saranno infatti attivamente coinvolti nei lavori e nelle attività legate alla prestigiosa Coppa America a Napoli. L'impegno prenderà il via con le regate preliminari, previste per il prossimo settembre, e si estenderà per tutto l’anno successivo, come annunciato ufficialmente dall’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris.

Sport come motore di inclusione e crescita sociale

“Molti ragazzi che lavorano quotidianamente presso il centro ‘Pino Daniele’ di Caivano avranno l'occasione di venire a lavorare per l’America’s Cup a Napoli, a partire dalla regata di settembre e per l'intero anno a venire”, ha dichiarato Nepi Molineris. Ha poi aggiunto con enfasi: “Quando parliamo di sport come ascensore sociale di vita, questo ne è un esempio piccolo ma estremamente tangibile, che merita di essere comunicato perché è capace di generare quell’ottimismo e quella voglia di farcela così fondamentali”. Queste parole sono state pronunciate a margine di un’iniziativa significativa che ha visto la partecipazione di ben 350 bambini dell’Illumina Camp, i quali hanno avuto la possibilità di avvicinarsi al mondo della vela in un contesto unico: una piscina appositamente trasformata per l’occasione in un suggestivo campo di regata.

Un progetto strategico per le periferie

Questo importante evento si inserisce in un più ampio e ambizioso progetto volto all'inclusione e alla valorizzazione delle periferie, utilizzando lo sport come strumento principale. L'obiettivo primario è quello di trasformare la Coppa America non solo in una competizione sportiva di altissimo livello, ma anche in una concreta occasione di crescita sociale e culturale per le comunità coinvolte. Il coinvolgimento diretto dei giovani di Caivano rappresenta, in questo senso, un passo fondamentale e tangibile verso la realizzazione di questa visione.

L'eredità duratura della Coppa America oltre la competizione

In una precedente occasione, sempre nel contesto di Caivano, l'amministratore delegato Nepi Molineris aveva già avuto modo di sottolineare con forza l’importanza cruciale di lasciare un’eredità duratura che andasse ben oltre la semplice competizione sportiva.

“A un anno dall’America’s Cup, il percorso è già iniziato e il nostro desiderio è che il più grande evento velico del mondo lasci un’eredità che vada ben oltre la competizione agonistica”, aveva affermato. Con una visione proiettata al futuro, aveva aggiunto: “Questi ragazzi oggi conoscono lo sport della vela in una piscina, ma presto li vedremo navigare in mare aperto”. Ha infine espresso un sentito ringraziamento al Governo, al ministro per lo Sport e i Giovani e alla Federazione Italiana Vela per il supporto e la collaborazione in questo progetto di grande valore.