Max Verstappen ha dominato la sessione inaugurale di prove libere del Gran Premio del Belgio, confermando la competitività della Red Bull Racing sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota olandese ha fatto segnare il miglior tempo, 1'47"070, precedendo Lewis Hamilton (Mercedes) di soli 0,145 secondi. Al terzo posto si è piazzato Charles Leclerc (Ferrari), staccato di 0,207 secondi dalla vetta.
La sessione ha visto le vetture Red Bull imporsi sin dai primi minuti, con Verstappen e il compagno di squadra Isack Hadjar che si sono alternati in cima alla classifica dei tempi.
La superiorità della vettura austriaca si è manifestata in particolare nel settore centrale del tracciato, caratterizzato da numerose curve, dove Verstappen ha costruito gran parte del suo vantaggio. Tuttavia, nei settori uno e tre, più veloci, il pilota olandese ha mostrato alcune debolezze rispetto ad altri rivali.
Leclerc e Hadjar in evidenza, Piastri rallentato da problemi tecnici
Charles Leclerc, pur chiudendo terzo, ha dimostrato un potenziale significativo. Combinando i suoi migliori tempi nei settori due e tre, il pilota Ferrari avrebbe potuto conquistare la prima posizione con un vantaggio di 0,052 secondi su Verstappen. Isack Hadjar, al volante della seconda Red Bull Racing, ha concluso la sessione al quarto posto, a 0,252 secondi dal compagno di squadra, penalizzato da una minore efficacia nel settore centrale.
Il francese dovrà inoltre affrontare una penalità in griglia, partendo dal fondo dopo le qualifiche a causa dell’introduzione di nuovi componenti sulla sua power unit.
Oscar Piastri, vincitore del GP del Belgio dell’anno scorso, ha ottenuto il quinto tempo, a 0,452 secondi dal leader. L’australiano è stato costretto a terminare anticipatamente la sessione per un problema tecnico che ha richiesto un rientro lento ai box, dopo essere stato avvertito dal suo ingegnere del rischio di perdita di pressione idraulica.
Antonelli, Norris e Russell inseguono, difficoltà per Stroll e Crawford
Kimi Antonelli, attuale leader del campionato, ha chiuso sesto a 0,533 secondi da Verstappen, mostrando una buona velocità nei settori uno e tre, ma accusando quasi nove decimi di ritardo nel tratto centrale, più sensibile al carico aerodinamico.
Lando Norris ha terminato settimo, mentre George Russell, ottavo, ha lamentato problemi di aderenza e scivolamento delle quattro ruote. Arvid Lindblad, con la sua Racing Bulls aggiornata, ha ottenuto il nono tempo, seguito da Gabriel Bortoleto in decima posizione e Nico Hulkenberg al dodicesimo posto.
Tra gli episodi di rilievo, Carlos Sainz è stato convocato dai commissari per essere rientrato in pista dopo aver superato la linea d’ingresso della pit lane, apparentemente a causa di un problema tecnico alla sua vettura. Lance Stroll (Aston Martin) ha chiuso ventunesimo, accusando un distacco significativo di 5,738 secondi e dovrà scontare una penalità di dieci posizioni in griglia per la sostituzione di componenti della power unit.
Jak Crawford, pilota di riserva Aston Martin, ha concluso la classifica, staccato di quasi quattro decimi dal compagno di squadra.
Strategie e novità tecniche in pista
La sessione è stata anche un’occasione per diversi team di testare nuove soluzioni aerodinamiche e di affidabilità. McLaren ha valutato una nuova ala posteriore sulla vettura di Norris, mentre Racing Bulls ha introdotto un nuovo roll-hoop su una delle sue monoposto. Aston Martin, al contrario, ha faticato a trovare il ritmo, con Stroll e Crawford relegati in fondo alla classifica. La competitività mostrata da Red Bull nel settore centrale potrebbe rappresentare un vantaggio strategico cruciale in vista delle qualifiche e della gara.