Jak Crawford, terzo pilota di Aston Martin, si appresta a scendere in pista per una nuova sessione di prove libere 1 (FP1) sul circuito del Red Bull Ring, in Austria. Il giovane pilota americano, forte della sua esperienza pregressa sul tracciato maturata in Formula 2 e Formula 3, offre un’analisi approfondita del circuito, noto per essere il più breve del calendario di Formula 1 in termini di tempo sul giro e per il numero contenuto di curve.
Crawford descrive il Red Bull Ring come un tracciato “davvero piacevole” che, nonostante la sua brevità e apparente semplicità, “ha un po' di tutto”.
Sottolinea la presenza di curve sia lente che veloci, dove è fondamentale essere “bravi in frenata” e “coraggiosi nelle curve ad alta velocità”. Il pilota evidenzia come la sfida maggiore risieda nei “margini stretti” e nella ricerca di quel “decimo in più” che può fare la differenza. Un aspetto critico negli ultimi anni è stato quello dei track limits: “Abbiamo avuto molti problemi, soprattutto nelle curve veloci dove è davvero difficile essere precisi, ma è anche un punto dove si può guadagnare molto tempo sul giro”.
Le peculiarità tecniche del tracciato austriaco
Il Red Bull Ring ha beneficiato di recenti interventi di miglioramento volti a ottimizzare la gestione dei limiti della pista. Crawford menziona le “buone ristrutturazioni” degli ultimi due anni, con l'introduzione di “strisce di ghiaia all’uscita delle curve 9 e 10”, un accorgimento che, sebbene possa portare più ghiaia in pista, “aiuta sicuramente con i track limits”.
Dal punto di vista tecnico, il circuito richiede “molta deportanza”, nonostante la presenza di numerosi rettilinei. La necessità di massima deportanza è accentuata dal fatto che il tracciato si trova in altitudine, condizione che comporta una naturale perdita di carico aerodinamico. Il settore 3, caratterizzato da tratti veloci, è considerato da Crawford “il più cruciale per il giro”: essere performanti in questa sezione finale è determinante per un buon risultato complessivo.
Il percorso di Crawford e il suo ruolo strategico
Questa partecipazione alla FP1 segna la quarta apparizione di Crawford in una sessione ufficiale con Aston Martin e la seconda della stagione 2026, dopo l'impegno in Giappone.
Precedentemente, il pilota ha completato un test Pirelli a Barcellona e si appresta a prendere il volante dell’AMR26 al posto di Lance Stroll per la sessione inaugurale del weekend austriaco. Crawford ha espresso la sua determinazione: “Ho passato molto tempo al simulatore quest’anno per supportare il team e ho appena completato il test gomme a Barcellona, quindi non vedo l’ora di mettere in pratica quel lavoro in pista. Ogni opportunità in una monoposto di Formula 1 è preziosa e mi concentrerò nel fornire feedback utili e massimizzare la sessione per la squadra”.
Mike Krack, responsabile delle attività in pista di Aston Martin, ha sottolineato l'importanza del contributo di Crawford: “Jak continua a svolgere un ruolo importante come terzo pilota e questa sessione di FP1 rappresenta un altro passo prezioso in questo percorso.
È stato molto coinvolto nel programma al simulatore durante la stagione e ha completato recentemente dei test produttivi a Barcellona. L’Austria offre un’altra occasione per valutare i suoi progressi in un contesto di weekend di gara e raccogliere dati utili per il team”.