La combinata nordica, disciplina storica ai Giochi Olimpici Invernali dal 1924, sarà esclusa dal programma dell'edizione del 2030. La decisione del CIO ha generato forte disappunto, specie nella FISI.

Flavio Roda, presidente della FISI, ha espresso ferma contrarietà, definendo la scelta un "affossamento" della disciplina. "Le federazioni fanno di tutto per mantenere vivi sport che sono di nicchia ma che hanno una grande storia, le località fanno nuovi impianti, e il Cio ci premia con l’esclusione dal programma olimpico della combinata, anziché inserire anche le donne.

È l’affossamento di questa disciplina", ha dichiarato Roda, sottolineandone il valore.

Rinnovo olimpico e reazioni

L'esclusione della combinata nordica rientra nella strategia del CIO di rinnovare il programma, mirando a un pubblico più giovane e ampio. Questa riorganizzazione introduce nuove specialità: freeride (maschile e femminile), pattinaggio sincronizzato a squadre e parallelo a squadre miste nello snowboard.

La Federazione Internazionale Sci (FIS) ha accolto la notizia con delusione. Il presidente Alexander Ospelt ha spiegato che 14 indicatori di popolarità, secondo il CIO, hanno penalizzato la combinata nordica. Ospelt ha ricordato radici storiche, ruolo nella formazione degli atleti e crescita delle gare femminili.

Futuro e prospettive

Nonostante il duro colpo, la FIS ha riaffermato l'impegno a sostenere la combinata nordica tramite Coppa del Mondo e Mondiali. Il segretario generale ad interim Urs Lehmann ha dichiarato che la federazione lavorerà per riportare la disciplina ai Giochi entro il 2034.

La riorganizzazione dei Giochi Invernali 2030 segna una svolta, con attenzione all'equilibrio di genere e all'introduzione di sport innovativi. L'uscita di scena di una disciplina storica lascia rammarico, aprendo a nuove prospettive.