Dopo la convincente vittoria nel secondo turno di Wimbledon, Jannik Sinner è tornato ad affrontare un tema delicato: il malore che lo aveva colpito durante il Roland Garros nel match contro Juan Manuel Cerundolo. Il ricordo di quell’episodio resta ancora vivido, ma il numero uno del mondo ha voluto rassicurare, chiarendo che il suo team ha individuato le possibili cause, pur senza poter garantire che il problema sia definitivamente alle spalle. "Sì, abbiamo capito", ha spiegato Sinner, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse stata trovata una spiegazione.

Ha poi aggiunto: "Potrebbe anche risuccedere perché alla fine non si trova la soluzione così, è una cosa un pochettino più ampia. Stiamo facendo tutte le cose al meglio in modo tale da non farlo succedere di nuovo, ma se dovesse succedere nuovamente, avremo capito a quel punto che forse non è la strada giustissima quella che abbiamo intrapreso".

Le parole di Sinner confermano che non si è trattato di un episodio casuale, bensì di una situazione complessa sulla quale il suo staff medico e atletico continua incessantemente a lavorare. Il tennista altoatesino non è entrato nei dettagli specifici del problema, lasciando intendere che il percorso per prevenirne una ricomparsa richiederà ancora tempo, dedizione e ulteriori verifiche approfondite.

Ha però voluto fortemente rassicurare sulle sue condizioni fisiche attuali, specificando con chiarezza che il recente riferimento a un recupero non ottimale non era in alcun modo collegato al malore di Parigi, bensì alle conseguenze della brusca caduta rimediata nel match d’esordio a Wimbledon, un incidente che gli aveva provocato una ferita all’unghia del piede, insanguinando visibilmente le sue scarpe.

L'infortunio a Wimbledon e il recupero attuale

Sinner ha ulteriormente precisato che il recupero fisico generale a cui faceva riferimento era strettamente legato alla caduta e non al precedente episodio di malore: "Quando ho parlato delle mie condizioni, facevo riferimento a un recupero fisico più in generale, perché ieri mi sono svegliato e il corpo non l’ho sentito benissimo.

Ma era a causa della caduta. Poi però oggi in campo mi sono sentito bene, quindi posso essere tranquillo". L’altoatesino ha inoltre rassicurato sulle sue condizioni attuali, spiegando che la ferita all’unghia è ora sotto controllo e che, come ha scherzato, la scarpa è tornata bianca, segno di una situazione in miglioramento.

Prospettive future e gestione strategica delle energie

Dopo il match contro Borges, Sinner ha sottolineato l’importanza cruciale di gestire al meglio le energie e di riposare adeguatamente in vista del terzo turno, che lo vedrà affrontare l’americano Jenson Brooksby, numero 81 del mondo. Ha ribadito che il malore di Parigi resta un tema complesso e prioritario, ma il lavoro del team prosegue con impegno per trovare soluzioni sempre più efficaci e durature.

Il caldo previsto per la prossima settimana non lo preoccupa minimamente: "Abbiamo tempo per pensarci. Nel secondo turno ho giocato meglio dell’esordio e gestito meglio i primi due set". Sinner e il suo staff continuano dunque a monitorare attentamente la situazione, con l’obiettivo primario di garantire la massima serenità e sicurezza in campo per le prossime, impegnative sfide del torneo.