Fabrizio Antonelli, stimato tecnico del nuoto di fondo italiano e allenatore di Gregorio Paltrinieri dal 2019, lascerà il suo incarico per intraprendere una nuova avventura professionale in Cina. L'annuncio è stato diramato dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN) tramite una nota ufficiale, a pochi giorni dalla conclusione degli Europei in acque libere.
Un nuovo prestigioso incarico in Cina
Il trasferimento di Antonelli è descritto dalla FIN come un "nuovo e prestigioso riconoscimento" che riafferma l'autorevolezza internazionale della scuola tecnico-didattica della Federazione.
In Cina, Antonelli ricoprirà un ruolo apicale all'interno di un programma dedicato allo sviluppo dell'alto livello nel settore dell'open water. Questo passaggio, sottolinea la FIN, "proietta l’eccellenza metodologica azzurra su scala globale", coronando un decennio di successi progressivi. Il suo palmarès include un numero impressionante di medaglie olimpiche, mondiali ed europee che hanno segnato pagine storiche per il fondo italiano.
L'impatto su Gregorio Paltrinieri
La partenza di Antonelli lascia Gregorio Paltrinieri senza l'allenatore che lo ha affiancato dal 2019, periodo iniziato dopo la conclusione della collaborazione con Stefano Morini. Il nuotatore carpigiano, 32 anni, ha espresso il suo ringraziamento ad Antonelli attraverso i social media.
Paltrinieri ha ricordato l'inizio della loro collaborazione: "Quando abbiamo iniziato a nuotare insieme venivo da grandi stagioni piene di successi, ma iniziavo a pensare che i giorni migliori fossero passati." Sotto la guida di Antonelli, Paltrinieri ha conquistato 4 medaglie olimpiche, 13 mondiali, 16 europee, una Coppa del Mondo di fondo e ha stabilito 3 record europei in vasca, affermando: "Mi sono ricreduto. Grazie Fabrizio Antonelli."
La carriera di Fabrizio Antonelli nel nuoto di fondo
Nato a Roma nel 1981, Fabrizio Antonelli ha iniziato la sua collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto nel settore delle acque libere in occasione degli Europei di Piombino del 2012. Nel corso della sua carriera, ha allenato atleti di spicco come Simone Ruffini e Rachele Bruni, accompagnando quest'ultima alla medaglia d'argento olimpica a Rio de Janeiro nel 2016.
I suoi successi si estendono anche a livello mondiale e continentale nel nuoto di fondo. Nel 2021, la Federnuoto gli ha conferito il prestigioso titolo di allenatore dell'anno, riconoscendo il suo contributo significativo al panorama natatorio italiano.