I Boston Celtics hanno compiuto una mossa di mercato di svolta, cedendo Jaylen Brown ai Philadelphia 76ers in cambio di Paul George, due prime e due seconde scelte future. Questa decisione, tra le più discusse dell'offseason, rappresenta una scommessa importante su Jayson Tatum, ora chiamato a guidare la franchigia in una nuova era.

La coppia Tatum-Brown è stata tra le più vincenti dell'ultimo decennio NBA. Tuttavia, la contropartita per Brown è stata giudicata da molti poco soddisfacente, aumentando i rischi per i Celtics. La squadra punta sulla crescita interna e, soprattutto, sulla piena ripresa di Tatum dopo il grave infortunio al tendine d’Achille.

Tornato in campo dopo meno di dieci mesi, ha mostrato buone prestazioni: 21,8 punti, 10 rimbalzi e 5,3 assist di media in sedici partite di regular season (41,1% dal campo, 32,9% da tre, 82,3% ai liberi). Nei playoff, ha migliorato la sua produzione, ma non è ancora tornato tra i primi cinque giocatori della lega, comprensibile data la serietà dell'infortunio.

Jayson Tatum: il nuovo carico di responsabilità

Con l'addio di Brown, i Celtics non hanno più una chiara seconda opzione offensiva. Sarà necessario un notevole salto di qualità da parte di giocatori come Payton Pritchard. Durante la corsa al titolo 2024, Tatum contava su Brown, Derrick White, Jrue Holiday, Kristaps Porzingis e Al Horford.

Ora il supporting cast include White, George, Pritchard, Neemias Queta e Mitchell Robinson, un evidente passo indietro in termini di talento e creazione offensiva. Tatum dovrà sostenere un carico di responsabilità senza precedenti, affrontando difese avversarie sempre più concentrate su di lui. I dati evidenziano una diminuzione della pressione al ferro (3,8 tentativi a partita) e della percentuale realizzativa (62,3%), i valori più bassi dalla sua terza stagione. Ciò suggerisce che la piena esplosività non è ancora stata recuperata; senza costante pressione al ferro, essere un vero motore offensivo diventa più arduo, con ripercussioni sul gioco drive-and-kick dei Celtics.

Prospettive future: rischi e opportunità per Boston

Nonostante le incognite, le statistiche offrono una prospettiva interessante: i Celtics sono quasi inarrestabili quando l'usage rate di Tatum aumenta. Nelle ultime quattro stagioni, Boston ha registrato un record di 76 vittorie e 9 sconfitte (89,4% di successi) quando il suo usage rate è pari o superiore al 33%. Il massimo stagionale di Tatum finora è stato del 32,7%, mentre Brown aveva raggiunto il 35,1% nella scorsa stagione, classificandosi terzo nella lega. È ragionevole attendersi che l'utilizzo di Tatum si avvicini a questi livelli. Le sue superiori capacità di playmaker e tiratore da tre punti lo rendono un motore offensivo naturale. In questo scenario, un aumento del suo utilizzo potrebbe permettere ai Celtics di competere per il titolo, negando la necessità di una tradizionale seconda opzione.

Tuttavia, il successo dipenderà interamente dalla sua capacità di tornare alla forma d'élite pre-infortunio e di gestire l'enorme peso offensivo e fisico di questa sfida. La scelta di Boston si conferma una delle più audaci e rischiose dell'estate, con il futuro della franchigia legato indissolubilmente alla salute e al rendimento di Jayson Tatum.