Luciano Darderi si conferma tra i protagonisti della stagione tennistica 2026, raggiungendo il suo decimo quarto di finale nel circuito maggiore al National Bank Open di Montreal. L'azzurro ha espresso grande soddisfazione per i progressi compiuti sulla superficie dura, dichiarando: "Penso di essere migliorato molto sul cemento, quindi sono davvero felice di questo", evidenziando una significativa crescita personale e tecnica.
Questo traguardo lo rende il giocatore con il maggior numero di quarti di finale raggiunti nel 2026, superando Alexander Zverev e Ben Shelton (entrambi a nove), e Felix Auger-Aliassime e Jannik Sinner (otto).
Il torneo in Québec segna per Darderi il suo secondo quarto di finale in un Masters 1000, e il primo assoluto sul cemento, dopo aver già raggiunto la semifinale agli Internazionali BNL d’Italia. A Montreal, Darderi affronterà Brandon Nakashima, che proprio oggi celebra il suo 25° compleanno, festeggiandolo con il quarto di finale più prestigioso della sua carriera.
Darderi: la fiducia in campo e il calore del pubblico
Il tennista italo-argentino ha ripercorso il suo ottimo inizio di stagione, ricordando l'importante percorso agli ottavi di finale all’Australian Open, dove ha affrontato Jannik Sinner. "Mi sento bene, alla grande. Penso di giocare sempre meglio a ogni partita", ha affermato dopo la rimonta vincente negli ottavi contro Nuno Borges (4-6, 6-3, 7-5).
A Montreal, Darderi ha mostrato di divertirsi e di saper coinvolgere il pubblico: "È bello giocare qui. Mi fa stare bene. Penso che ci siano molte persone italiane. Io ero concentrato sul gioco, ma oggi il pubblico mi ha aiutato. Ho cercato di giocare insieme a loro".
La chiave del successo: la crescita sul cemento
La sua evoluzione sulla superficie dura è stata evidente anche agli Australian Open, dove ha conquistato per la prima volta gli ottavi di finale superando Karen Khachanov. In conferenza stampa, Darderi ha spiegato la genesi di questi risultati: "I maggiori progressi sono arrivati sul cemento, quando fai la preparazione sul veloce è tutto diverso. Questa è la mia seconda pre-season completamente sul cemento, questa penso sia una delle chiavi.
Giocare di più su questa superficie fa la differenza, prendere fiducia perché è fondamentale su questi campi avere fiducia". Ha inoltre sottolineato come il lavoro quotidiano e una preparazione tattica mirata siano stati cruciali, aggiungendo: "Sono felice, penso che sto giocando il miglior tennis della mia vita, ma ho ancora tanto da migliorare".
Il 2026 si sta rivelando un anno di crescita costante per Darderi, sia a livello tecnico che mentale, dimostrando la capacità di competere ai massimi livelli anche sulle superfici più rapide. La sfida contro Nakashima rappresenta un ulteriore banco di prova per l'azzurro, determinato a consolidare i notevoli progressi di questa stagione.