Al Chavez Ravine, dopo una vittoria in extra-innings contro gli Arizona Diamondbacks, emerge un quadro preoccupante per i Los Angeles Dodgers. Nonostante il successo, la squadra appare sorprendentemente vulnerabile, un segnale d'allarme che risuona forte. Il manager Dave Roberts ha evidenziato una questione cruciale: solo sabato ha percepito “vera intensità” da Edwin Díaz, il closer da 69 milioni di dollari, indicando un problema più profondo che va oltre la singola prestazione sul campo.

I Dodgers: vulnerabilità inattesa nonostante i trionfi

I Dodgers, una franchigia dominante negli ultimi anni con ben tre titoli dal 2020 e attualmente in corsa per il quinto titolo consecutivo della NL West, sembrano aver smarrito la propria rotta.

Il recente scambio per Tarik Skubal non è riuscito a invertire la tendenza negativa dopo una striscia di sette sconfitte consecutive. L’attacco continua a deludere le aspettative e il ritorno di Díaz, reduce da un infortunio al gomito, ha finora generato più criticità che benefici per la squadra.

L'appello di Roberts: la ricerca dell'“intensità”

Roberts ha specificato che Díaz ha mostrato la sua massima intensità solo in un momento di estrema pressione, quando gli avversari avevano il corridore vincente in terza base con nessuno out nel nono inning. “Anche parlando con lui dopo la partita, è così che dobbiamo essere fin dal primo lancio”, ha dichiarato Roberts, aggiungendo: “Quella è stata la prima partita in cui ho visto quest’anno una vera intensità”.

Il closer vanta un’ERA di 10,80 e un valore bWAR di ‑0,9 in dodici partite, statistiche che rendono ancora più allarmante il fatto che il manager abbia percepito un cambio di atteggiamento solo in quella circostanza.

Con dieci stagioni da giocatore di MLB e alla guida dei Dodgers dal 2016, Roberts è un esperto nel calibrare le proprie dichiarazioni, specialmente nel contesto mediatico di Los Angeles. Se la sua percezione sull'intensità di Díaz è accurata, è lecito interrogarsi se anche altri compagni di squadra possano mancare di concentrazione e determinazione.

Il ruolo dei veterani: ricompattare il gruppo

In questo scenario di incertezza, Roberts si affida ai leader esperti del calibro di Freddie Freeman e Mookie Betts per ricompattare il gruppo e ritrovare la giusta mentalità.

Anche Skubal, forte del suo curriculum, è considerato una figura in grado di imporsi e di esprimere chiaramente il proprio pensiero. Tuttavia, se la situazione non dovesse migliorare, i veterani potrebbero trovarsi nella posizione di dover consigliare a Roberts di non affidarsi più a Díaz nel nono inning, soprattutto in vista delle sfide decisive di ottobre.

Le preoccupazioni dei tifosi per il closer

Il malcontento per la prestazione di Díaz è palpabile anche tra i tifosi. Molti lo descrivono come un giocatore che "toglie gli occhi da noi nella categoria delle colpe" e criticano il suo elevato ERA e una slider giudicata inefficace. Alcuni suggeriscono di considerare alternative per il ruolo di closer, come Tanner Scott o altri lanciatori ritenuti più affidabili, almeno finché Díaz non riuscirà a ritrovare il ritmo e la fiducia necessari.