Il mondo dell'atletica piange la scomparsa di Livio Berruti, oro olimpico. Marcell Jacobs ha espresso dolore, definendolo un modello di eleganza e leggerezza nella velocità. Jacobs dedicherà la sua prossima prestazione agli Europei di Birmingham al ricordo del campione del 1960.
L'omaggio di Jacobs all'icona Berruti
«Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Livio Berruti», ha dichiarato Jacobs. «Fu oro olimpico, battendo per la prima volta i campioni americani, e sfiorò il bis con la staffetta». Il velocista azzurro ha aggiunto: «Mi riconosco nella sua affascinante falcata da ‘angelo’.
La leggerezza di Berruti è un modello per noi velocisti, dimostrando la bellezza della specialità e l'emozione trasmessa agli italiani».
Un legame tra generazioni di campioni
Il legame tra i due atleti trascende il tempo. Jacobs ha espresso ammirazione per l'impresa di Berruti, compiuta a soli 21 anni, evidenziando una comune appartenenza alle Fiamme Oro. Un momento significativo fu il riconoscimento di Berruti dopo la vittoria di Jacobs a Tokyo: «Gli sono anche grato per le sue parole: ‘Gara emozionante, mi ha fatto tornare indietro di sessant'anni. Ho trovato un valido erede’», ha ricordato Jacobs. Questa eredità sarà onorata: «Correrò per lui, a Birmingham».
L'eredità storica e il modello tecnico di Livio Berruti
Livio Berruti, oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma 1960, segnò un'epoca. Fu il primo europeo a interrompere la supremazia dei velocisti statunitensi, impresa storica. La sua falcata elegante, da “angelo”, rimane un modello tecnico per i velocisti italiani. Marcell Jacobs, campione olimpico a Tokyo, ha spesso citato Berruti come ispirazione. La sua decisione di dedicare la gara agli Europei di Birmingham sottolinea il legame tra due figure chiave dell'atletica azzurra, unite dalla grandezza.