Alla partita inaugurale della Women’s Pro Baseball League, disputata tra Los Angeles Queens e New York Heights a Springfield, Illinois, l'attenzione si è concentrata sull'esecuzione dell'inno nazionale, non sul gioco. A cantarlo è stata Martha Reeves, icona della musica ottantacinquenne, affiancata da due coriste.

L'inno nazionale diventa virale per le imprecisioni

L'esibizione, trasmessa prima del primo lancio, è diventata rapidamente virale sui social media, non per la sua intensità emotiva, ma per le numerose imprecisioni. Caratterizzata da "stecche, note sbagliate e acuti casuali", la performance ha visto le sue immagini fare il giro del web.

Una giocatrice è stata ripresa mentre sembrava trattenere una risata. Il video ha raccolto milioni di visualizzazioni, amplificato anche da siti come TMZ.

La reazione di Martha Reeves: onore e spiegazioni

Nonostante le critiche, Martha Reeves ha risposto con notevole serenità: "È stato un onore cantare l'inno, non avrei rinunciato a questa opportunità per nulla al mondo". Ha attribuito le difficoltà riscontrate alle condizioni del campo, descritte come "umide e ventose", e all'assenza del gobbo, elementi che l'hanno resa meno a suo agio. Ha concluso la sua dichiarazione affermando: "Non è stata la performance dei miei sogni, ma sono grata di aver potuto sostenere atlete e lega".

Il ritorno del baseball femminile e il valore simbolico dell'inno

Questa partita inaugurale ha rappresentato un momento storico significativo, segnando il ritorno del baseball professionistico femminile negli Stati Uniti. L'evento ha riportato in auge una disciplina con una lunga tradizione, offrendo alle atlete una nuova piattaforma. In questo contesto, l'esecuzione dell'inno nazionale, sebbene imperfetta, ha assunto un profondo valore simbolico, celebrando la rinascita di uno sport e il sostegno alle atlete protagoniste di questa nuova fase.

La tradizione dell'inno nazionale negli eventi sportivi americani

Negli Stati Uniti, l'esecuzione dell'inno nazionale prima degli eventi sportivi è una tradizione profondamente radicata, in particolare nel mondo del baseball.

Questa pratica risale ai primi anni del Novecento, consolidandosi durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1918, l'inno fu eseguito spontaneamente durante le World Series, trasformandosi in un vero e proprio rito pre-partita. Da allora, l'inno è un elemento fisso e immancabile, fungendo da potente simbolo di unità nazionale e di rispetto patriottico in ogni manifestazione sportiva.