Siena torna oggi al centro dell'attenzione nazionale. Domenica 16 agosto 2026, nella suggestiva cornice di Piazza del Campo, va in scena il Palio dell'Assunta, uno degli appuntamenti più attesi dell'estate italiana.

Non è soltanto una corsa di cavalli. Per Siena il Palio è identità, appartenenza, memoria e rivalità. Per qualche minuto, nella piazza trasformata in pista, tutto passa attraverso il rapporto tra fantino, cavallo e Contrada. E oggi saranno dieci i colori pronti a contendersi la vittoria.

Le dieci Contrade al via

A correre di diritto sono Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice e Torre.

A queste si sono aggiunte, dopo l'estrazione del 5 luglio, Aquila, Onda e Giraffa.

La composizione del lotto rende la Carriera particolarmente interessante anche per le rivalità che attraversano la storia delle Contrade. Non si tratta quindi semplicemente di sapere chi arriverà per primo al traguardo: ogni mossa, ogni scelta e ogni duello possono avere un significato che va ben oltre la classifica della corsa.

È proprio questo uno degli elementi che rende il Palio diverso da qualsiasi altro evento sportivo italiano.

Un Drappellone che guarda alla storia

A rendere ancora più particolare l'edizione di quest'anno c'è il Drappellone firmato dall'artista rumena Teodora Axente, dedicato al cinquecentenario della battaglia di Camollia, combattuta nel 1526.

Il “cencio” non è un semplice premio da portare a casa. È il simbolo della vittoria, destinato a diventare parte della memoria della Contrada che riuscirà a conquistarlo.

Così, mentre il pubblico guarda alla pista e ai cavalli, sulla piazza incombe anche una domanda destinata ad alimentare la tensione fino alla fine: chi riuscirà a portare il Drappellone nel proprio territorio?

Una giornata costruita intorno alla Carriera

Il Comune di Siena ha predisposto una serie di misure specifiche per garantire lo svolgimento della manifestazione. Le disposizioni riguardano l'accesso alla Piazza del Campo, le attività commerciali, i contenitori ammessi e le modalità di permanenza degli spettatori.

Non è un dettaglio secondario.

Il Palio trasforma completamente il cuore di Siena e richiede una macchina organizzativa complessa, capace di gestire contemporaneamente residenti, contradaioli, visitatori e spettatori.

La stessa Piazza del Campo diventa per poche ore un luogo completamente diverso da quello che milioni di turisti conoscono durante il resto dell'anno.

La tensione nasce prima della partenza

Il momento più famoso è naturalmente quello della corsa, ma chi conosce il Palio sa che la sfida comincia molto prima.

L'ordine al canape, le strategie delle Contrade, il comportamento dei cavalli e le decisioni dei fantini possono cambiare continuamente gli equilibri. Anche la partenza può diventare determinante: il Palio non premia necessariamente il cavallo che sulla carta sembra il più forte, perché nella Piazza di Siena entrano in gioco fattori difficili da prevedere.

A governare la partenza sarà il mossiere Renato Bircolotti, mentre il maestro di campo sarà Riccardo Frosini. Il sindaco di Siena è Nicoletta Fabio.

Perché il Palio continua ad affascinare anche chi non è senese

Il successo del Palio non dipende soltanto dalla tradizione.

La sua forza sta nel fatto che riesce a raccontare qualcosa di molto contemporaneo attraverso un rito antico: la necessità di appartenere a una comunità, la rivalità, la memoria familiare e il desiderio di trasformare una vittoria sportiva in un momento collettivo.

Per chi guarda da fuori, le Contrade possono sembrare semplicemente squadre dai colori differenti. A Siena, invece, rappresentano una parte profonda della vita cittadina.

Ed è proprio questa distanza tra ciò che vede un turista e ciò che vive un contradaiolo a rendere il Palio tanto affascinante.