La seconda settimana della preseason NFL si preannuncia ricca di spunti, con la sfida tra New Orleans Saints e Los Angeles Rams che cattura gran parte dell'attenzione. Questo incontro è particolarmente significativo, non solo per le prestazioni dei rookie che stanno già dimostrando il loro valore, ma anche per le strategie prudenti adottate dagli allenatori, chiamati a bilanciare la preparazione atletica con la necessità di minimizzare il rischio di infortuni, una costante preoccupazione in questa fase della stagione.
La classe 2026 di giovani talenti si sta rivelando particolarmente promettente, con giocatori che emergono fin dalla Hall of Fame Game, come i quarterback Carson Beck e Haynes King, e persino undrafted che stanno impressionando tecnici e osservatori.
Tuttavia, il rovescio della medaglia è rappresentato dagli infortuni che hanno già colpito alcuni prospetti: Jeremiyah Love, una delle prime scelte al draft, dovrà saltare il resto della preseason e probabilmente parte della stagione regolare a causa di una distorsione alla caviglia. Anche Jaxson Dart, quarterback dei Giants, è stato oggetto di frequenti controlli medici dopo aver subito diversi colpi duri, sollevando interrogativi sulla sua durabilità.
Le sfide chiave e le strategie degli allenatori
Oltre al confronto tra Saints e Rams, il calendario della preseason propone altre sfide degne di nota. I Falcons affronteranno i Colts, con Tua Tagovailoa atteso a una prova di maturità e Daniel Jones che farà il suo rientro in campo dopo l'infortunio.
I Ravens si misureranno con i Vikings, una partita in cui il rookie Joe Fagnano, quarterback di UConn, cercherà di replicare la sua impressionante performance precedente, completando 22 passaggi su 28 per 224 yard. I Giants, invece, affronteranno i Dolphins con diversi giocatori chiave sotto stretta osservazione, mentre Eagles e Patriots si confronteranno in una gara che potrebbe fornire indicazioni cruciali sulle scelte dei rispettivi quarterback titolari.
Per quanto riguarda la partita tra Saints e Rams, l'attenzione sarà puntata anche sulla crescita di Ty Simpson, che ha già mostrato un'ottima forma con una prestazione quasi perfetta contro i Chiefs. L'allenatore Sean McVay, noto per la sua abilità nel sviluppare i quarterback, potrebbe decidere di preservare Simpson in vista della stagione regolare qualora il giovane dovesse confermare il suo potenziale in questa sfida.
La preparazione dei Saints e le sessioni congiunte
In vista della preseason 2026, i New Orleans Saints, sotto la guida del Coach Kellen Moore, hanno annunciato l'organizzazione di sessioni di allenamento congiunte con ciascuna delle loro tre avversarie amichevoli: i Jacksonville Jaguars, i Los Angeles Rams e i Dallas Cowboys. Questi allenamenti si svolgeranno presumibilmente presso le strutture delle squadre ospitanti, con date e orari specifici che verranno comunicati in un secondo momento. Il debutto dei Saints nella preseason è fissato per sabato 15 agosto in casa, al Caesars Superdome, seguito da due trasferte: sabato 22 agosto a Inglewood, California, contro i Rams, e venerdì 28 agosto ad Arlington, Texas, contro i Cowboys.
La scelta di trascorrere una parte della preparazione in California non è una novità per i Saints, che hanno adottato questa strategia logistica per tre degli ultimi quattro anni. Già nel 2024, la squadra si era allenata presso la UC-Irvine a causa dei lavori di ristrutturazione del proprio centro sportivo a Metairie. L'anno precedente, nel 2023, i Saints avevano trascorso dieci giorni in California per un ritiro e sessioni di allenamento congiunte contro i Chargers a Costa Mesa. Questa consuetudine sottolinea l'importanza che la franchigia attribuisce a queste preparazioni fuori sede per ottimizzare la coesione e la forma fisica del gruppo in vista dell'imminente stagione regolare.