La prima settimana di preseason NFL ha messo in luce i talenti dei quarterback rookie, con Ty Simpson dei Los Angeles Rams che ha offerto una prestazione solida e convincente. Nel suo debutto, Simpson ha completato 21 passaggi su 25 per 190 yard, lanciando due touchdown e dimostrando un'eccellente precisione nei lanci a corto raggio. Sebbene sia ancora terzo nella gerarchia dei quarterback dei Rams, la sua performance lo posiziona come un serio contendente per superare Stetson Bennett nelle prossime settimane.

Scelto al primo giro del draft, Simpson ha giocato una partita attenta e disciplinata, evitando giocate rischiose.

L'allenatore Sean McVay aveva richiesto al giovane quarterback di concentrarsi su lanci sicuri e di gestire il gioco con intelligenza, e Simpson ha risposto perfettamente a queste indicazioni. L'analisi dei dati ha rivelato una profondità media dei suoi lanci di appena 4,72 yard, un valore che riflette la strategia adottata dallo staff tecnico per questa prima uscita. I commenti tecnici hanno evidenziato come "abbia fatto tutto ciò che gli è stato chiesto", sottolineando la cruciale importanza della sua precisione nei passaggi corti.

Le performance degli altri quarterback rookie

Oltre a Simpson, anche altri rookie hanno lasciato il segno. Fernando Mendoza dei Las Vegas Raiders ha concluso la sua partita con 10 completi su 16 tentativi per 97 yard e un touchdown, pur non riuscendo a guidare la sua squadra alla vittoria contro gli Arizona Cardinals.

Drew Allar dei Pittsburgh Steelers ha particolarmente impressionato, registrando 10 completi su 13 per 153 yard, due touchdown e una segnatura su corsa, ottenendo il passer rating più alto tra i rookie con 154,8. Con un passer rating di 125,0, Simpson si è comunque confermato tra i migliori della settimana.

La classifica dei passer rating dopo la prima giornata ha visto Allar in testa, seguito da Carson Beck, Ty Simpson e Fernando Mendoza. Questi dati confermano come la nuova generazione di quarterback stia già iniziando a lasciare un'impronta significativa nella lega, sebbene la preseason rappresenti solo un primo e parziale banco di prova.

Il contesto del training camp dei Rams

Il brillante debutto di Simpson si inserisce in un momento di attenta gestione per i Rams, che stanno monitorando il rientro di Matthew Stafford, il veterano titolare.

Durante il training camp, Stafford è stato tenuto a riposo per limitare il carico di lavoro, offrendo così a Simpson e Bennett l'opportunità di contendersi il ruolo di secondo quarterback. L'allenatore offensivo Nate Scheelhaase ha enfatizzato l'importanza per i giovani quarterback di assimilare le complessità del sistema offensivo: "Richiediamo molto a questi ragazzi, dalle formazioni ai movimenti, fino agli aggiustamenti prima dello snap. Se non riesci a gestire questo, sarà difficile fare bene dopo lo snap. Questa è la base".

Simpson, che ha iniziato solo 15 partite da titolare al college con Alabama, ha mostrato una crescita costante e la dirigenza dei Rams ripone fiducia nelle sue potenzialità come futuro erede di Stafford.

Il percorso di preparazione proseguirà con ulteriori sessioni di allenamento e partite di preseason, inclusi gli allenamenti congiunti con i Cowboys e i Saints e le partite contro Chiefs, Saints e Chargers, dove Simpson avrà nuove occasioni per confermare le sue ottime impressioni.