Jannik Sinner, attuale numero uno del ranking mondiale, sta affrontando un momento delicato a causa di un'infiammazione al ginocchio destro. Questa condizione lo ha costretto a rinunciare alla partecipazione al Masters 1000 di Cincinnati. Il tennista italiano si è sottoposto a terapie specifiche presso il JMedical di Torino, con l'obiettivo di recuperare in tempo utile per lo US Open.

Sinner ha seguito un ciclo di "shockwave therapy" per calmare l'area infiammata, causata da sovraccarico e stress al tendine rotuleo. Le condizioni del ginocchio non sarebbero di natura strutturale, ma legate a un'infiammazione dovuta all'intenso carico di lavoro.

Dopo aver completato la terapia, Sinner ha svolto una sessione di allenamento a porte chiuse per testare la risposta fisica del suo ginocchio destro.

Le dichiarazioni e il piano di recupero

Il tennista ha confermato personalmente la sua assenza dal torneo di Cincinnati, dichiarando: "Il mio ginocchio destro mi ha dato fastidio e, anche se abbiamo lavorato duramente con il mio team medico, devo accettare che non sono ancora pronto per competere". Il programma prevede un nuovo controllo medico per valutare i progressi e decidere se partire per New York nei prossimi giorni, in vista dello US Open.

La decisione finale sulla partecipazione allo Slam americano dipenderà dall'esito del prossimo check-up.

L'obiettivo dichiarato è arrivare a New York nelle migliori condizioni possibili, dopo aver saltato anche la competizione di Cincinnati per non aggravare la situazione.

Il percorso di recupero e il contesto

Il percorso di recupero di Sinner è stato seguito dal fisiatra Gianluca Melegati, che lo ha visitato anche presso il centro Physioclinic di Milano. Il tennista, reduce dalla finale di Wimbledon, ha scelto di prolungare la permanenza a Torino per continuare le cure. La sua assenza a Cincinnati ha permesso a Stefanos Tsitsipas di prendere il suo posto nel tabellone principale.

La situazione di Sinner viene monitorata giorno per giorno, con la speranza di poterlo vedere protagonista allo US Open, dove lo scorso anno aveva raggiunto la finale contro Carlos Alcaraz. La sua presenza resta legata all'evoluzione delle condizioni fisiche e alle indicazioni dello staff medico.