Vito Dell’Aquila si conferma ancora una volta al vertice del taekwondo mondiale. Il campione olimpico di Tokyo 2020 mantiene salda la sua posizione di numero uno del mondo nella categoria dei -58 kg, un primato che detiene sia nel ranking olimpico sia in quello mondiale. Questa doppia leadership è stata consolidata in seguito al trionfo ottenuto lo scorso giugno al Roma Grand Prix, un evento cruciale che ha segnato l'inizio ufficiale del suo percorso verso i Giochi di Los Angeles 2028. Da quel momento, la sua posizione nelle classifiche internazionali è rimasta inalterata, a testimonianza di una costanza di rendimento e di una superiorità tecnica riconosciuta a livello globale.
La conferma di una leadership indiscussa
Il talento pugliese, già medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ha saputo mantenere la vetta in entrambe le prestigiose classifiche. Il successo al Roma Grand Prix non è stato solo una vittoria di prestigio in casa, ma ha rappresentato un punto di svolta fondamentale, proiettando Dell'Aquila con determinazione verso l'obiettivo dei Giochi Olimpici del 2028. La sua capacità di conservare questa posizione dominante evidenzia non solo le sue eccezionali doti atletiche, ma anche una strategia di gara e una preparazione impeccabile che lo rendono un punto di riferimento assoluto nella sua categoria.
I prossimi appuntamenti per la nazionale italiana
L'attenzione della nazionale italiana di taekwondo si sposta ora verso un importante impegno internazionale.
Dal 5 al 7 settembre, la squadra sarà in Corea del Sud, dove la città di Muju ospiterà la seconda tappa del World Taekwondo Grand Prix 2026. Questo evento riveste un significato particolare, poiché segna la prima volta che la prestigiosa serie del Grand Prix fa tappa in Corea, patria di questa disciplina marziale. Nella categoria dei -58 kg, oltre a Dell’Aquila, sarà in gara anche Andrea Conti, a formare un duo competitivo. La spedizione maschile vedrà inoltre la partecipazione di Angelo Mangione nei -80 kg e di Mattia Molin nella categoria degli oltre 80 kg. Un'importante presenza è prevista anche nel parataekwondo, con Antonino Bossolo, attualmente posizionato al quarto posto nel ranking paralimpico, a rappresentare l'Italia.
Per quanto riguarda la categoria dei +80 kg, Simone Alessio prosegue il suo percorso di recupero e ha fissato come obiettivo il Grand Prix di Parigi, in programma a ottobre, per il suo atteso rientro agonistico.
Muju: una scelta strategica e il significato internazionale
La decisione di assegnare a Muju l'organizzazione della seconda tappa del Grand Prix 2026 è stata presa dal World Taekwondo Council. L'ufficializzazione è avvenuta durante una riunione straordinaria che si è tenuta a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, nel maggio del 2025. Questa scelta non è casuale: l'approdo della serie del Grand Prix in Corea del Sud per la prima volta in assoluto rappresenta un chiaro segnale della crescente importanza e del ruolo sempre più centrale che la regione sta assumendo nel panorama internazionale del taekwondo.
L'evento di Muju non sarà solo una competizione di alto livello, ma anche un'occasione per celebrare le radici della disciplina e per rafforzare i legami tra le diverse nazioni che praticano il taekwondo a livello agonistico.