E’scaduto ieri il termine ultimo entro il quale i Comuni potevano deliberare aliquote e detrazioni Tasi 2014 ma anche approvare i regolamenti attuativi della Tari 2014, la tassa sui rifiuti che a partire da quest’anno ha sostituto la Tares. Iniziamo subito col dire che la Tari 2014 reca in dote molti meno problemi della Tasi, in primis per quel che concerne la computazione del tributo: il calcolo della Tari 2014 può essere effettuato in autonomia ricorrendo al software di amministrazionicomunali.it (attualmente in fase di aggiornamento) ma sarà comunque il Comune di residenza ad inviare a casa il bollettino contenente la cifra da dover versare.

La Tari 2014 va in particolare pagata da chi occupa a qualsiasi titolo un’immobile e dunque da chi produce in concreto i rifiuti: di fatto, il principio cui sottosta il tributo è 'chi inquina paga'. Differentemente dalle altre imposte sulla casa (che nel passaggio dal vecchio al nuovo regime hanno subito incrementi generalizzati) la Tari 2014 risulta essere mediamente meno onerosa di quanto non lo fosse la Tares: in numerose amministrazioni non si riscontrano particolari differenze tra Tares e Tari 2014, mentre in altre ci saranno risparmi contenuti ma generalizzati. Se osservato nel lungo periodo, il trend riferito alla tassa sui rifiuti mostra invece aumenti considerevoli: ‘La tassa sui rifiuti è cresciuta in 4 anni del 20%, più del doppio dell’inflazione - ha dichiarato al riguardo Mauro Zanini, vicepresidente di Federconsumatori - i Comuni dovrebbero avere più coraggio nelle agevolazioni per le famiglie più in difficoltà’.

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Ma come viene effettuato il calcolo della Tari 2014 e quando andrà pagata?

Calcolo Tari 2014, scadenza e modalità di pagamento

Detto di chi sia concretamente chiamato a versare il tributo, la Tari 2014 presenta una configurazione particolarmente semplificata per i contribuenti che non devono far altro che attendere l’invio a casa del bollettino precompilato contenente la cifra da dover sborsare: il calcolo della Tari 2014 va dunque effettuato sulla base di quanto deliberato dai Comuni, che generalmente procedono alla fissazione di una quota fissa a mq e di una variabile da doversi incrociare con il numero di componenti che abitano l’immobile. I parametri fondamentali assunti come punto di riferimento per il calcolo della Tari 2014 sono dunque tre: dimensioni dell’immobile, numero di membri che lo abitano e superficie calpestabile. Passando al capitolo legato alla scadenza della Tari 2014 anche qui va sottolineato che non esistono delle date fisse e valide a livello nazionale: ogni Comune ha piena libertà purchè mantenga quanto meno la quota minima di due rate semestrali l’anno. Numerose amministrazioni hanno optato per una scansione della Tari 2014 in quattro rate: la prossima per molti Comuni cadrà al 30 settembre, ma esistono amministrazioni che hanno optato per la triplice rata da doversi versare tra ottobre e dicembre. In definitiva il consiglio è quello di monitorare quanto deliberato dal proprio Comune di residenza. Esaminati i capitoli connessi a calcolo e scadenza della Tari 2014 non resta che affrontare la questione relativa alle modalità di pagamento: la Tari 2014 può essere versata, come le altre imposte sull’abitazione, tramite F24, ma a seconda di quanto stabilito dal Comune potrebbe essere consentito il pagamento tramite domiciliazione su conto corrente bancario o postale e presso sportelli bancari o postali con bollettino prestampato.