E’scaduto ieri a mezzanotte il termine ultimo a disposizione dei Comuni per trasmettere aliquote e detrazioni Tasi 2014 al Dipartimento delle Finanze: nei Comuni che sono presenti all’interno dell’elenco pubblicato stamani dal MEF la prima rata della Tasi 2014 si pagherà al 16 ottobre, per tutti gli altri si andrà invece direttamente al saldo dell’imposta che dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 16 dicembre prossimo. Fino a 48 ore prima dello stop, all’appello mancavano solo 500 delibere, ciò significa che oltre 6mila amministrazioni avevano già provveduto a comunicare aliquote e detrazioni Tasi 2014 al MEF. Chi volesse verificare se il proprio Comune rientra o meno nel range di amministrazioni che hanno deliberato aliquote e detrazioni Tasi 2014 ha a disposizione due soluzioni: attivare il seguente link che rimanda al portale del MEF - ‘http://www.finanze.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm?anno’ - e digitare il nome del proprio Comune all’interno dell’apposita barra di ricerca o in alternativa attivare quest’altro link (‘http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-09-15/Tasi-13settembre.shtml’) all’interno del quale potrete sfogliare una sorta di brochure virtuale contenente il dettaglio di tutti i Comuni che hanno deliberato aliquote e detrazioni Tasi 2014.

Il vantaggio dell’elenco disponibile sul sito del MEF è quello di poter consultare, a fianco al nome del proprio Comune di Residenza, l’esatto ammontare di aliquote e detrazioni, parametri fondamentali per il calcolo della Tasi 2014. A partire dalla mezzanotte di ieri è infatti partita un’altra fase, la più delicata, con i cittadini che dovranno provvedere in autonomia al calcolo della Tasi 2014 su prima e seconda casa; cerchiamo di riepilogare brevemente le procedure da dover porre in essere per effettuare l’operazione di calcolo dando anche un’occhiata ai quei Comuni che sono riusciti ad eliminare la Tasi 2014.

Calcolo Tasi 2014, aliquote e conteggio online: alcuni Comuni hanno eliminato l’imposta

La procedura connessa al calcolo della Tasi 2014 non è complessa: una volta assunta la rendita catastale bisogna rivalutarla al 5% (e quindi moltiplicare per 1,05), moltiplicare il risultato per un coefficiente che varia da immobile a immobile (per le abitazioni è pari a 160), conteggiare le aliquote comunali e scomputare le detrazioni. Il calcolo della Tasi 2014 può essere effettuato anche online mediante il software di amministrazionicomunali.it: il calcolatore è molto semplice da utilizzare, non bisognerà far altro che inserire alcuni semplici dati (tra cui le nuove aliquote) ed attendere l’output contenente l’esatto ammontare da dover versare. Per le prossime tre settimane milioni di contribuenti faranno dunque i conti con calcolo e procedure di pagamento della Tasi 2014, ma esiste una ristretta cerchia di fortunati che non dovrà fare assolutamente nulla. Stiamo parlando dei residenti nei Comuni di Positano (SA), San Lorenzo del Vallo e San Lorenzo Bellizzi (CS), Casalenda (CB), e Campli (in provincia di Teramo, qui si è deciso di non far pagare la Tasi per i primi due anni alle nuove attività produttive che hanno deciso di investire in città) che sono riusciti a cancellare la Tasi 2014 grazie ad investimenti nel fotovoltaico o eliminando alcuni sprechi. Se desiderate rimanere aggiornati riguardo a Tasi 2014 e imposte in generale vi invitiamo a cliccare il tasto ‘Segui’ in alto a destra.