Mancano otto giorni esatti alla scadenza per il pagamento della seconda rata di Tasi e Imu 2014, le due imposte sulla casa tanto temute dagli italiani. Per chi ha già pagato la prima rata di #Tasi e #imu 2014, il pagamento in scadenza al 16 dicembre non nasconde alcuna particolare criticità: in linea di massima non bisognerà far altro che effettuare le stesse identiche operazioni versando i medesimi importi. Discorso diverso per quei contribuenti che non hanno versato la prima rata: in questi frangenti la possibilità di scorporare il pagamento in due tranche è andata perduta, con la conseguenza che bisogna versare tutto in un’unica soluzione entro lo stesso 16 dicembre.

Con il pagamento della seconda rata, i contribuenti saluteranno sia l’Imu che la Tasi 2014: il nuovo anno dovrebbe infatti recare in dote una tassa unica, la Local Tax, che quanto meno eviterebbe particolari criticità per quel che concerne scadenze diversificate o calcoli differenziati. Cerchiamo adesso di entrare più nel dettaglio andando ad approfondire le tematiche connesse a calcolo e compensazione dei crediti tramite modello F24 da doversi utilizzare per il pagamento della seconda rata di Tasi e Imu 2014.

Tasi e Imu 2014, seconda rata, calcolo e compensazione crediti con F24: dal 2015 subentra la Local Tax – No al modello cartaceo in caso di compensazioni

Le procedure di calcolo di Imu e Tasi 2014 sono ormai ampiamente note: partendo dall’Imu bisogna prendere a riferimento la rendita catastale e moltiplicarla prima per 105 e poi per 160, al termine andranno conteggiate le aliquote deliberate dal proprio Comune nel 2014 ma solo se le stesse siano state approvate entro il 28 ottobre. In caso contrario faranno fede le aliquote stabilite nel 2013. Come ormai ampiamente risaputo, l’Imu 2014 (e dunque anche la seconda rata) si paga per gli immobili diversi dalla prima casa: grande attenzione raccomandiamo ai proprietari di terreni agricoli in collina o in montagna, dato che il primo dicembre scorso il MEF ha deliberato come l’esenzione dal pagamento della seconda rata dell’Imu 2014 tocchi solo e soltanto i terreni ubicati ad un’altezza che superi i 600 metri. Passando adesso alla seconda rata della Tasi 2014, le tecniche di calcolo sono molto simili: una volta presa a riferimento la rendita catastale bisogna moltiplicarne il relativo valore per 1,05, moltiplicare il risultato per un coefficiente variabile da immobile a immobile, includere le aliquote comunali e scomputare le detrazioni. Sia in riferimento al calcolo dell’Imu 2014 che riguardo a quello della Tasi occorre dunque conoscere alcuni parametri contenuti nelle delibere dei propri comuni: questi dati sono riportati sul sito Web delle singole amministrazioni ma possono essere rinvenuti anche sul portale del MEF, dove una mappa interattiva guida l’utente nell’atto di consultazione dei documenti relativi al proprio Comune. Solo in 625 amministrazioni si procederà al pagamento della Tasi 2014 per la prima volta: tutti gli altri dovranno versare lo stesso ammontare pagato in occasione della prima rata. La seconda rata della Tasi 2014 la paga anche l’inquilino, ma qui a decidere sono i Comuni: gli obblighi di pagamento di inquilini e proprietari sono comunque distinti, ognuno versa la propria parte e se l’inquilino non paga non è comunque il proprietario a risponderne. La seconda rata di Imu e Tasi 2014 va versata tramite modello F24: tale modello è utilizzabile anche per la compensazione di eventuali crediti IRPEF, ma lo scorso ottobre è stato deciso che in questo caso i contribuenti non possono utilizzare il modello cartaceo (è dunque obbligatorio il ricorso all’home banking). Sotto i 12 euro si è esenti dal pagamento della seconda rata di Imu e Tasi 2014, chi invece deve versare più di 1000 euro deve necessariamente utilizzare i canali online. Se desiderate rimanere aggiornati sulle tematiche connesse a tasse e fiscalità vi invitiamo a cliccare il tasto ‘Segui’ poco sotto il titolo del pezzo.